Inizia il processo sulla trattativa Stato Mafia. Il COISP parte civile

processso-stato-mafiaRoma, 27 mag – Questa mattina lo Stato sale sul banco degli imputati. A Palermo è iniziato il processo sul dialogo Stato-mafia, esattamente vent’anni dopo uno dei capitoli di quella trattativa: la strage in via dei Georgofili a Firenze. A processo il vertice del Ros (Raggruppamento Operativo Speciale) dei Carabinieri nel periodo 1992-1994: Antonio Subranni, Mario Mori, Giuseppe De Donno.

A processo la politica: Marcello Dell’Utri, secondo le accuse l’intermediario della trattativa dopo gli arresti di don Vito Ciancimino e Totò Riina, e Nicola Mancino, ministro dell’Interno nel 1992, indicato da Brusca come il primo destinatario del “papello”.

Accanto allo Stato verrà processato il gotha della Cupola: Totò Riina, Leoluca Bagarella (il reggente di Cosa Nostra nel 1993), Antonino Cinà (intermediario per la consegna del Papello)e Giovanni Brusca, il killer di Capaci poi diventato collaboratore di giustizia. Alla sbarra anche Massimo Ciancimino, figlio del primo intermediario don Vito. Stralciata la posizione di Bernardo Provenzano (“motivi di salute”), mentre Calogero Mannino, l’ex ministro Dc che secondo le accuse fece iniziare la trattativa dopo l’omicidio Lima, ha chiesto di essere giudicato con la formula del rito abbreviato.

L’unico sindacato costituito parte civile è il COISP di Franco Maccari, difeso dall’avvocato Giorgio Carta, in rappresentanza di tutte le forze di polizia.

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