Indignati: incendio blindato durante gli scontri del 15 ottobre, una condanna a 5 anni

incendio-furgone-ccRoma, 4 ott – Cinque anni di reclusione per i reati di resistenza a pubblico ufficiale e devastazione. E’ la condanna che il Tribunale di Roma ha inflitto oggi a Carlo Seppia un uomo di 35 anni che il 15 ottobre dello scorso anno partecipò agli incidenti accaduti a Roma durante la manifestazione autorizzata denominata “Giornata dell’indignazione”. Carlo Seppia secondo quanto emerso dalle indagini è uno di coloro che “contribuì ad alimentare l’incendio del veicolo militare blindato Fiat Iveco lanciando al suo interno del liquido infiammabile, cercando di aprire la portiera del mezzo e incitando i correi ad avvicinarsi allo stesso veicolo, al fine di opporsi ai carabinieri che presidiavano la piazza per evitare che i disordini degenerassero”. Quanto all’accusa di devastazione sempre in concorso con altri soggetti presenti in piazza San Giovanni in Laterano “contribuì ad alimentare l’incendio del veicolo militare blindato condotto dal carabiniere scelto Fabio Tartaglione “che a stento riuscì ad allontanarsi dall’automezzo”. Carlo Seppia attualmente è agli arresti domiciliari e gode di un permesso per andare a lavorare. Contro di lui i giudici della settima sezione penale hanno ammesso come parti civili il Comune di Roma, l’Ama, l’Atac e l’Arma dei Carabinieri.

Per gli stessi fatti davanti al giudice per l’udienza preliminare è comparso oggi anche Alessandro Pirri che partecipò a sua volta secondo l’accusa agli incidenti. Il giudizio a suo carico è stato rinviato al 19 novembre prossimo. All’imputato si contesta oltre alla partecipazione ai gravi incidenti di essere stato tra coloro che nell’ambito della manifestazione frantumarono la statua della Madonna di Lourdes prelevata dalla Chiesa dei SS. Marcellino e Pietro, d’aver assaltato e incendiato mezzi della polizia, danneggiato vetrine e insegne di diversi negozi, danneggiato e incendiato cassonetti dell’immondizia nonchè l’arredo pubblico e privato, occupando esercizi commerciali ed altri gravi danneggiamenti. Anche contro Pirri, con l’assistenza dell’avvocato del Comune Nicola Sabato e per l’Atac avvocato Giuseppe Di Noto si sono costituiti parte civile l’Arma dei Carabinieri il Comune di Roma Capitale, l’Atac e l’Ama. (Adnkronos)

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