India, Finmeccanica: stop a commessa elicotteri. Polizia indiana in Italia

aw101iafNew Delhi, 15 feb – Per cercare di frenare la bufera politica causata dalle notizie provenienti dall’Italia sul presunto pagamento di tangenti a intermediari indiani, l’India ha avviato oggi una procedura mirante ad annullare una fornitura di 12 elicotteri AW-101 della AgustaWestland all’aeronautica militare indiana. Pressato dall’opposizione di centro-destra (Bjp) e dai media, e alla vigilia della sessione parlamentare riservata all’approvazione del bilancio 2013/14 che si presenta burrascosa, il governo indiano ha deciso di irrigidire la sua posizione su quello che qui viene chiamato lo ”scandalo Finmeccanica”.

Così nel pomeriggio il ministero della Difesa ha diramato un breve comunicato in cui ha annunciato di avere inviato «una formale “show cause notice” alla AgustaWestland della Gran Bretagna riguardante la volontà di cancellare il contratto e l’avvio di altre azioni come previsto dai termini del contratto e del Patto di Integrità» firmato dalle parti. Il ministero ha quindi ricordato di avere «già sospeso ieri ogni pagamento alla compagnia» e che con la comunicazione odierna anche l’operatività del contratto è sospesa mentre «alla compagnia è stato chiesto di rispondere entro sette giorni».

Sulle ipotesi di sospendere i pagamenti e magari annullare il contratto firmato, fonti industriali a New Delhi avevano confidato all’ANSA che prima di avanzare su questo terreno il governo indiano, ed i suoi legali, devono “studiare attentamente tutti gli aspetti del contratto per non incorrere in errori che potrebbero causare una rivalsa da parte del fornitore”. Da parte sua, anche l’Ufficio centrale di indagini (CBI), a cui la Difesa indiana aveva chiesto di aprire una indagine sull’accaduto, ha deciso di muoversi ed oggi ha reso noto di aver deciso di inviare in Italia un team investigativo per acquisire direttamente materiale rilevante per risalire ad eventuali corruttori e corrotti. Quando due giorni fa aveva ricevuto l’incarico di avviare l’indagine, il CBI si era trovato nell’impossibilità di farlo per carenza di materiale probante di fonte ufficiale, avendo ricevuto solo ”ritagli di giornale”. Da qui la decisione di inviare una squadra di investigatori in Italia. Nello stesso tempo le autorità indiane si sono mosse anche nei confronti della Gran Bretagna – AgustaWestland è una società di diritto britannico – ricevendo però solo una risposta provvisoria. Nel corso di una conferenza stampa dedicata alla presentazione della visita di David Cameron in India, il portavoce del ministero degli Esteri, Syed Akbaruddin, ha chiarito che ”noi abbiamo chiesto a Londra se fosse già stata aperta un inchiesta e loro hanno risposto che preferivano attendere le conclusioni del lavoro della magistratura italiana”. (ANSA)

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