Il caso del Carabiniere e la presunta bandiera neonazista: i virgolettati della stampa sono un fake

Roma, 6 dic – «L’ho comprata su Internet, sono un appassionato di quel periodo storico, non sapevo che fosse un simbolo dei neonazisti». Questo, e altri virgolettati simili circolati sui siti web delle maggiori testate nazionali (e rilanciate dai siti di fake news), sono del tutto falsi.

Il militare ha osservato «il più rigoroso silenzio e non ha finora intrapreso alcuna iniziativa giudiziaria».

Lo afferma l’avv. Giorgio Carta, che ha assunto la difesa del giovane Carabiniere di Firenze, che ha esposto nel proprio alloggio la bandiera della Kaiserliche Marine, risalente al periodo del Secondo Reich.

Call-Of-SalveeneeAccanto alla bandiera “incriminata”, un poster del gioco “Call Of Salveenee“, che ritrae un fotomontaggio del leader della Lega Matteo mentre imbraccia un mitra nell’improbabile missione – come recita il manifesto “di salvare i Marò e di scatenare epiche battaglie a colpi di populismo con i politici più gentisti di questa epoca“.

Probabilmente l’accostamento della bandiera e del poster del gioco non ha giocato in suo favore anche perchè, è risaputo, quel vessillo è usato in tutta europa (anche in Italia) dai gruppi neonazisti, come evidenziano numerose foto che è possibile trovare in rete, come quelle che vi mostriamo di seguito.

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Gruppi neonazisti a Rostock
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Bandiere del gruppo italiano neonazista Stormfront, sequestrate dalla Polizia

Come se ciò non fosse già abbastanza imbarazzante, ci si mette di mezzo anche Antonio Pappalardo, l’ex generale dei Carabinieri “rivoluzionario” che ha postato su Facebook un video dove annuncia – addirittura – di aver denunciato il ministro della Difesa, Roberta Pinotti per “minaccia grave, diffamazione ed abuso di ufficio per aver chiesto la punizione del Carabiniere”.

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