Gli negarono l’alloggio di servizio. Arma condannata a risarcire un maresciallo

carabinieri-560Roma, 25 mag – Fatto: a seguito di un trasferimento presso un’altra sede di servizio, un carabiniere avanza domanda di assegnazione per un alloggio di servizio a titolo gratuito. L’Arma, esamina per ben due volte la richiesta del carabiniere ma respinge l’istanza, costringendo il militare ad affittare un alloggio per 30 mesi al prezzo di 362 euro mensili.

A questo punto però il militare, difeso dagli avvocati Giorgio Carta e Giovanni Carta, si rivolge alla Giustizia Amministrativa che, alla fine, condanna il Ministero della Difesa al risarcimento dell’intera somma sborsata dal militare, oltre gli interessi legali.

I giudici “constatata l’illegittimità dei provvedimenti di diniego dell’alloggio – ravvisano – un significativo e sicuro indizio circa il comportamento illegittimo della p.a.” e, di conseguenza, “la sussistenza del nesso causale tra il comportamento illegittimo ed il danno lamentato dal ricorrente, risultando un evidente collegamento tra condotta (provvedimento) e l’evento (danno).

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