Giustizia: picchia moglie e figlia, via da casa secondo la nuova legge

violenza-donne1Episodio nel Napoletano, allontanato imprenditore. Napoli, 24 ago – L’accusa è quella di aver picchiato moglie e figlia. Ed ora si ritrova fuori casa, così come prevedono le nuove norme varate per contrastare la violenza di genere e che, in questo episodio, vedono una delle loro prime applicazioni.

Il fatto è avvenuto a Trecase, un piccolo Comune alle pendici del Vesuvio. Protagonisti della vicenda un uomo di 50 anni e – loro malgrado – la moglie, di 48, e la figlia, di 23. Le due donne si sono presentare ai carabinieri della locale caserma. Hanno raccontato quanto accaduto. Dopo essere state tranquillizzate, sono state accompagnate in ospedale dove i medici hanno riscontrato delle lesioni che, per fortuna, sono guaribili in pochi giorni. La denuncia ha messo in moto la macchina della giustizia. I militari hanno così informato il sostituto Procuratore di turno ed è stata disposta per il marito la misura dell’allontanamento coatto.

L’uomo deve rispondere anche delle accuse di lesioni personali e di maltrattamenti. Sarà successivamente il magistrato a stabilire come sono andate le cose. Di certo l’uomo si trova lontano da casa a riflettere su quanto accaduto. Si tratta uno dei primi casi in Italia di applicazione delle nuove norme. Il primo, di sicuro, nel napoletano dove, a leggere i rapporti quotidiani delle forze dell’ordine, non sono mancati negli ultimi tempi fatti di violenza avvenuti all’interno delle mura di casa domestiche e casi di stalking. Il nuovo decreto, varato dal governo nella prima decade del mese, oltre all’inasprimento di alcune sanzioni, ha previsto anche nuove misure che sono finalizzate appunto a contrastare maggiormente la violenza sulle donne e quella domestica.

Una è proprio quella dell’allontanamento coatto dall’abitazione familiare. L’obiettivo è di tutelare l’incolumità delle vittime, di evitare che si debba continuare a vivere sotto lo stesso tetto, anche perchè nella maggior parte dei casi registrati sono proprio i partner i responsabili della violenza. Ma non mancano gli ex compagni (che in molti casi non riescono ad accettare la fine di una storia) tra i protagonisti di fatti violenza o di comportamenti persecutori. Il varo delle nuove norme ha avuto il plauso di quasi tutte le forze politiche ma non è mancata anche qualche critica: c’è, infatti, chi ha parlato di misure demagogiche. (ANSA)

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