Corruzione: Severino, toghe fuori ruolo solo per cinque anni

tribunaleRoma, 5 giu – Il collocamento fuori ruolo dei magistrati ordinari, amministrativi, contabili e militari e degli avvocati e procuratori dello Stato non può durare più di cinque anni consecutivi. E’ quanto prevede la riformulazione del cosiddetto “emendamento Giachetti” riscritto dal Guardasigilli Severino. La norma, però, entrerà in vigore ”dopo due anni dalla data di entrata in vigore” del ddl anticorruzione.

”I magistrati ordinari, amministrativi, contabili e militari e gli avvocati e procuratori dello Stato – si legge ancora nella norma riscritta dal ministro della Giustizia Severino – non possono in nessun caso essere collocati fuori ruolo o in ogni altra analoga posizione comunque denominata, per un tempo che, nell’arco del loro servizio, superi complessivamente i cinque anni”. Gli stessi, che non sono stati ricollocati in ruolo, ”non possono essere nuovamente collocati fuori ruolo se non hanno esercitato continuativamente ed effettivamente le proprie funzioni per almeno cinque anni”. Queste posizioni, in ogni caso, non potranno determinare ”alcun pregiudizio relativo al posizionamento nei ruoli di appartenenza”. Il personale collocato fuori ruolo manterrà ”esclusivamente il trattamento economico fondamentale per l’amministrazione di appartenenza compresa l’indennità”. Queste disposizioni non si applicheranno a chi assumerà cariche elettive o a chi rivolgerà il proprio mandato verso gli organi di autogoverno ”dei rispettivi ordinamenti”. Ne potranno valere per chi andrà a ricoprire un incarico di componente degli organi di giustizia internazionale o in autorità amministrative indipendenti. Saranno fuori da questi limiti anche coloro che andranno ad occuparsi di ”incarichi apicali individuati dai rispettivi ordinamenti interni svolti presso gli organi costituzionali e di rilevanza costituzionale”, oppure chi svolgerà incarichi apicali presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri o dei singoli ministeri. Tradotto: non avranno il vincolo di durata per il collocamento fuori ruolo nè i magistrati che lavorano presso le Camere e il Quirinale, nè quelli che prestano servizio presso la Presidenza del Consiglio o i vertici degli enti locali. (ANSA)

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