Carabinieri: a settembre il processo d’appello per il generale Ganzer

Giampaolo-GanzerRoma, 4 giu – E’ fissato al 24 settembre il processo d’appello al comandante del Ros Giampaolo Ganzer (oggi in conferenza stampa a Roma per una operazione antidroga tra l’Italia e l’estero) e ad altri 11 imputati tra carabinieri e trafficanti che rispondono di gravissime irregolarità in operazioni antidroga. In primo grado Ganzer era stato condannato a 14 anni di reclusione per traffico di stupefacenti, falso, peculato, ma assolto dall’accusa di associazione per delinquere.

Il 24 settembre sarà letta in aula la relazione che rievoca i fatti. Il 28 settembre ci saranno le eccezioni preliminari. Il processo si svolgerà a partire da settembre tutti i martedì e venerdì. La vicenda è quella di un’indagine partita dalla Dda di Brescia nel settembre 1997 e riguarda l’attuale comandante del Raggruppamento operativo speciale dei carabinieri e altri 12 imputati appartenenti all’Arma che per fatti avvenuti tra il 1990 e il 1997 si erano visti infliggere pene comprese tra i 5 anni e 2 mesi e i 13 anni e 6 mesi. La pena più alta, 18 anni, era toccata al narcotrafficante libanese ed ex confidente del Ros Ajaj Jean Bou Chaaya. Solo quattro su 18 gli imputati furono assolti, tra cui un carabiniere e tre presunti trafficanti stranieri. Per tutti gli imputati era caduta l’accusa di associazione per delinquere e con prescrizione dei reati di peculato, falso e traffico d’armi (119 kalashnikov, 4 bazooka, 2 lanciamissili e migliaia di proiettili, importati dal Libano nel dicembre 1993 e venduti nel maggio 1994 ad alcuni ‘ndranghetisti poi immeditamente arrestati, senza però che si ritrovassero i soldi pagati).

Caduta anche l’aggravante dell’associazione in armi. Al centro del processo singoli episodi delittuosi commessi nel corso di alcune importanti operazioni antidroga compiute “sotto copertura” dal Ros. “Cobra” del 1994 e “Cedro 1” del 1995, i nomi di quelle in cui i giudici hanno riscontrato le pesanti irregolarità che avevano portato alla condanna di Ganzer. Per Ganzer il pm Luisa Zanetti aveva chiesto 27 anni, ed è particolarmente importante dato che riguarda un militare stimato e di lungo corso, a capo di una delle più qualificate strutture anticrimine, investigativo-operative, presenti in Italia e che, fin dalla sua nascita nel dicembre del 1990, ha condotto molte delle maggiori operazioni antiterrorismo e antidroga. In alcune di queste il generale e gli altri carabinieri condannati oggi avrebbero passato il segno. Imputato in un processo a parte ancora in primo grado c’è il magistrato Mario Conte. (TMNews)

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