Camorra, chiesto arresto per il parlamentare Pdl Nicola Cosentino

dia-1Roma, 6 dic – Operazione anti-camorra della Dia di Napoli e dei carabinieri di Caserta: 70 indagati e 55 ordinanze di custodia cautelare in tutta Italia, alcune delle quali destinate a politici, amministratori locali e esponenti del mondo delle banche nazionali. L’indagine verte sull’ala militare del clan dei Casalesi, dei gruppi Schiavone e Bidognetti, ma nelle oltre 1000 pagine dell’ordinanza di custodia cautelare del gip i reati considerati vanno dall’associazione a delinquere di stampo mafioso, al riciclaggio, alla corruzione al falso, tutti aggravati dall’articolo 7, l’aver agito cioè per favorire la criminalità organizzata.

La procura di Napoli ha inoltrato alla Camera una richiesta di autorizzazione all’arresto, per l’accusa di corruzione, accompagnata dall’ordinanza di custodia cautelare per il deputato Pdl Nicola Cosentino. La richiesta è arrivata sul tavolo del presidente della Giunta per le autorizzazioni di Montecitorio, Pierluigi Castagnetti. Tra gli indagati nell’inchiesta denominata “Il principe e la ballerina”, figura anche il presidente della Provincia di Napoli e parlamentare Pdl Luigi Cesaro. Il giudice per le indagini preliminari di Napoli, Egle Pilla, nell’ordinanza che ha portato all’arresto di 57 persone e alla richiesta di autorizzazione alla Camera per il deputato Pdl scrive tra l’altro: “Nicola Cosentino è il referente politicoo nazionale del clan dei Casalesi. I politici collusi si collegavano con gli esponenti apicali delle associazione criminali egemoni nei comuni della provincia di Caserta e, segnatamente, con i reggenti del clan Schiavone, Russo e Bidognetti, che con Nicola Cosentino, ricevendo sostegno elettorale, prestando la loro opera a favore del clan dei Casalesi, per agevolare l’attribuzione di risorse pubbliche attraverso l’aggiudicazione di appalti ad imprese compiacenti ovvero anche attraverso l’erogazione di assunzioni, posti di lavoro, contributi in vario modo denominati”.

Il giudice per le indagini preliminari continua e scrive che i “vantaggi ottenuti anche attraverso il citato collegamento, a più alto livello politico, con Cosentino, deputato nazionale, coordinatore regionale del Pdl e già sottosegretario di Stato, e con Ferraro Nicola, esponente di primo piano del partito Udeur in Campania, consigliere regionale nonchè politico colluso con l’organizzazione camorristica casalese, arrecavano vantaggio all’Ente camorra”. Il procuratore di Napoli Giovandomenico Lepore sottolinea con i giornalisti: “Non abbiamo fatto un torto al Parlamento, e abbiamo mandato la richiesta di arresto per Cosentino questa mattina stessa. Noi e loro agiamo di pari passo”. (AGI)

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.