Appalti in Polizia, 8 arresti a Napoli

Tribunale-NapoliNapoli, 8 gen. – L’ex questore di Napoli, prefetto Oscar Fioriolli, due ad di società del gruppo Finmeccanica, l’ex provveditore alle opere pubbliche di Campania e Molise, imprenditori e manager sono stati arrestati nell’ambito dell’inchiesta napoletana su presunte irregolarità in appalti del cosiddetto “pacchetto sicurezza” con fondi Pon. Nel mirino dei pm partenopei 7 appalti, tra cui quello da 37 milioni relativo al trasferimento e potenziamento del Cen a Napoli.

Sono complessivamente 12 le misure cautelari eseguite dalla Guardia di finanza; oltre a 4 provvedimenti di custodia cautelare in carcere e ad 4 quattro con la concessione del beneficio dei domiciliari, notificate anche 4 misure dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Per la procura di Napoli, sono i manager di due società del gruppo Finmeccanica, Elsag Datamat SpA ed Electron Italia Srl il fulcro di una “struttura organizzata e consolidata che opera con finalità di aggiudicarsi appalti dalla committenza pubblica attraverso l’utilizzo di illeciti strumenti”. Eseguito anche un decreto di sequestro preventivo di oltre 50 milioni di euro a carico proprio di Elsag ed Electron, un sequestro per equivalente che corrisponde al valore degli appalti oggetto di contestazione.

Per i pm, l’ad di Elsag, Carlo Gualdaroni, e quello di Electron, Francesco Subbioni, insieme ai loro collaboratori e con la intermediazione di Lucio Gentile “hanno stretto relazioni affaristiche con esponenti istituzionali”, cioè l’ex provveditore Mario Mautone e l’allora questore di Napoli Oscar Fiorolli. Un “affare” nel quale si inserisce Enrico Intini, imprenditore pugliese dell’omonimo gruppo che affianca le società del gruppo Finmeccanica nella parte che riguarda le opere di natura edilizia. Le società controllate o partecipate da Finmeccanica coinvolte nell’inchiesta partenopea che ha portato a 12 misure cautelari sono state “illecitamente favorite dalle procedure di gara”, dice la procura. A Fioriolli, ai domiciliari, è contestato il reato di associazione a delinquere finalizzata alla turbativa d’asta, abuso d’ufficio, falso in atto pubblico e rivelazione del segreto d’ufficio, in relazione alla gara per ristrutturare il commissariato Decumani, bando da 800 mila euro. Per l’ex vice capo della polizia, Nicola Izzo, e il prefetto Giovanna Iurato, la Procura ha chiesto la sospensione dai pubblici uffici. (AGI)

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