Via l’IMU, arriva la TASER, ecco cos’è. Letta: “IMU iniqua, ora introduciamo progressività”

TASERRoma, 28 ago. – Non più Imu, nota in questi giorni come “service tax” ma la nuova imposta comunale “federale”, che entrerà in vigore dal 2014, ha un nome tutto suo: si chiamerà Taser. Lo annunciato il governo nella nota esplicativa diffusa durante la conferenza stampa a Palazzo Chigi al termine del Cdm.

Con l’Imu la progressività dell’imposizione fiscale “era sostanzialmente assente, una situazione iniqua”. Con l’introduzione della Taser, la Service Tax che arriverà nel 2014, “la progressività può entrare”. Lo rivendicail premier Enrico Letta. “Lo ritengo un pezzo importante e positivo della riforma che introduce elementi di equità che riequilibrano la stortura che c’era prima”.

L’eliminazione dell’Imu e l’introduzione della service tax porterò ad una riduzione delle tasse – sottolinea Letta -; “a regime, il complesso dell’operazione porterà ad una riduzione del carico fiscale”. La service tax ”non sarà un’Imu mascherata”, si passerà ad una logica dei servizi, ”come in un condominio, in cui si paga un canone condominiale per i servizi che si hanno”.

“Nel nuovo modello di tassazione comunale e federale rientreranno la gestione dei rifiuti urbani e la gestione dei servizi indivisibili” ha annunciato in conferenza stampa il ministro dell’Economia, Fabrizio Saccomanni. “Per la prima componente che riguarda i rifiuti – ha detto Saccomanni – le aliquote saranno commisurate alla superficie dell’immobile secondo il principio comunitario “chi inquina paga” e copriranno integralmente il costo del servizio”. Per quanto riguarda i servizi indivisibili “il comune sarà libero di scegliere tra il criterio della superficie e quello della rendita catastale, a carico sia del proprietario che dell’occupante, il tutto entro i limiti della legge statale” ha spiegato il ministro. Viene così preservata la capacità fiscale dei comuni “nel pieno rispetto del l’autonomia sancita dalla costituzione” ma tuttavia “limitando verso l’alto l’imposizione per evitare l’aumento indefinito della tassazione applicando aliquote massime”.

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