SuperINPS, Mastrapasqua: «criticità al percorso di integrazione degli enti soppressi»

inps_pensioniRoma, 11 dic – Solo un mese fa, il Presidente dell’INPS, Antonio Mastrapasqua, assicurava attraverso i mezzi di informazione l’assenza di criticità nel processo di integrazione di Inps, Inpdap e Enpals, non perdendo occasione di dichiarare al Paese che la costruzione del nuovo “SUPER INPS” procedeva secondo il programma stabilito.

«In questi giorni apprendiamo con sorpresa che il Presidente Mastrapasqua ha cambiato opinione». Queste le parole del Segretario Generale della UIL Pubblica Amministrazione Benedetto Attili, il quale prosegue: «Mastrapasqua utilizza la potenza mediatica per rassicurare cittadini e lavoratori sulla presunta solidità e sulla certa sostenibilità del nuovo sistema INPS nonché sulla positività, in termini di efficienza e di efficacia, della fusione degli Enti previdenziali. Allora – prosegue Attili – Mastrapasqua ci spieghi quali sono i motivi per cui solo pochi giorni fa, con una nota ufficiale al Direttore Generale Nori, diretta anche al Collegio dei sindaci e al magistrato delle Corte dei conti delegato al controllo dell’Ente, egli stesso segnalava “presunte criticità inerenti al percorso di integrazione degli enti soppressi” paventando presunti effetti negativi della riorganizzazione derivanti dalla perdita di autonomia delle strutture ex Inpdap e della sottrazione dei poteri di spesa ai dirigenti ex Inpdap, che produrrebbero, a detta di Mastrapasqua, anche “inevitabili effetti in tema di sicurezza dei luoghi di lavoro”.»

Continua Attili: «Apprezziamo le pazienti ed esaustive risposte del Magistrato della Corte dei Conti e del Direttore Generale Nori ma a questo punto è lecito chiedersi: le perplessità di Mastrapasqua sono solo sue e delle sue misteriose fonti o sono frutto di un ripensamento del Governo sul Super INPS? E’ ora che Mastrapasqua dia una risposta, che sia chiara e puntale» conclude Attili . «Cittadini, imprese e lavoratori devono conoscere qual è la reale situazione dell’Ente. Il nuovo INPS ha bisogno di una guida politica solida e non di un Presidente distratto da tanti, forse troppi, incarichi e che troppo spesso dice tutto ed il contrario di tutto tacendo invece su questioni rilevanti. Sono illuminanti al riguardo le dichiarazioni del Ministro Fornero sentite domenica a Report in merito alle mancate informazioni sulle cifre degli esodati e sui costi della ricongiunzione. A questo punto ben venga una soluzione immediata alla necessità evidenziata dalla Corte dei Conti nella recente Relazione sulla gestione finanziaria Inps di correggere le eccessive concentrazioni di potere nel vertice monocratico (Presidente) e di rafforzare le attribuzioni del Consiglio di indirizzo e vigilanza, rappresentativo delle parti sociali».

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