Spending review: verso la manovra correttiva da 7-10 miliardi entro giugno

Spending-reviewMartedì il decreto “blocca-iva”. Tagli anche alle Camere e al Quirinale; proposta sul tetto alle pensioni d’oro. Roma, 23 giu (di Giovanni Innamorati) – Sono già tutti arrivati a Palazzo Chigi i dossier che il premier Mario Monti aveva chiesto a ciascun ministro sulla spending review del proprio dicastero. I fascicoli saranno presi in mano dal Professore lunedì alla riunione del Preconsiglio, quando si comincerà anche a parlare della ”manovrina” che dovrà essere varata a fine giugno. In attesa del Consiglio dei ministri – che sono stati messi in preallarme per martedì mattina – si parla dell’entità dell’intervento correttivo che potrebbe raggiungere i 7-10 miliardi per il 2012.

Una cosa sembra comunque assodata: le risorse individuate consentiranno di bloccare l’aumento di due punti di Iva previsto a partire dal primo ottobre. ”Ci stiamo impegnando per tagliare la spesa. L’Iva non aumenterà neanche di un punto – ha assicurato il sottosegretario alle infrastrutture, Mario Ciaccia -. Finita l’epoca degli sprechi stiamo recuperando risorse all’interno della spesa pubblica”. Ma oltre al Governo anche il Parlamento sta facendo la propria parte. La Camera sta per votare infatti un emendamento che applica anche al Parlamento e al Quirinale la spending review, e non è escluso un intervento sulle pensioni d’oro. Dalla ”missione” affidata al commissario Enrico Bondi, cioè il risparmio sull’acquisto di beni e servizi da parte delle Amministrazioni pubbliche, ci si attende di trovare le risorse per evitare l’aumento dell’Iva ad ottobre (circa 3,8-4 miliardi). Ma il governo ha chiesto a Bondi di presentare anche una ipotesi rafforzata con tagli per 7 miliardi, viste le spese per il sisma in Emilia e il desiderio di altre risorse da destinare al decreto sviluppo.

Il dossier di Bondi verrà incrociato con quelli inviati tra ieri sera e oggi dai Ministri. D’altra le proposte del Commissario riguarderanno anche altre amministrazioni. Accanto ai risparmi della spending review si sta comunque lavorando anche ad altri interventi di contenimento della spesa. In particolare il ministro della Funzione pubblica Filippo Patroni Griffi è sempre alle prese con un dossier in cui si ipotizza una riduzione del numero dei livelli della dirigenza ”ad esaurimento”: vale a dire che i dirigenti che escono non vengono sostituiti e nel loro livello. Oltre al pubblico impiego si cercano risorse complessive per circa 10 miliardi sul 2012. Intanto la Camera, che sta esaminando il decreto di nomina di Enrico Bondi, lunedì voterà un emendamento dell’Idv Massimo Donadi su cui maggioranza e governo hanno trovato un accordo. Esso applica il metodo della spending review anche alle Camere, al Quirinale e alla Corte costituzionale che autonomamente faranno proprie questo criterio di risparmio. L’altra novità è un emendamento di Guido Crosetto (Pdl) che taglia a 6.000 euro al mese le pensioni erogate con il sistema retributivo dei ”grand comis”. Il Governo ha dato parere negativo con il sottosegretario Gianfranco Polillo, ma il presentatore è ottimista: ”voglio vedere come fanno a votare contro”. (ANSA)

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