Spending review, Passera: no al raddoppio delle reti radar militari

spending-review-258Roma, 3 mag – “È in corso la revisione delle nostre strutture sul territorio. Stiamo anche lavorando tra Guardia Costiera e Marina Militare per evitare raddoppi di investimenti nelle reti radar che possono costare centinaia di milioni”. E’ quanto afferma il ministro Corrado Passera in una intervista al Fatto Quotidiano in edicola oggi.

In effetti quello delle reti radar è un argomento spinoso che nei mesi scorsi ha sollevato un bel po’ di polemiche, a cominciare dall’interrogazione dell’on. Caterina Pes (PD) rivolta ai ministri dell’Ambiente e della Tutela del territorio e del mare e della Difesa che non riguardava soltanto le reti di Guardiamodulo-governoCostiera e Marina Militare, ma anche quelli di fabbricazione israeliana (Elm-2226) che si proponeva di installare la Guardia di Finanza, con una tecnologia a micro-onde che riuscirebbe a monitorare la superficie del mare a una distanza di circa 50 miglia. Propositi che poi però il Comando Generale delle fiamme gialle hanno “ritirato” chiedendo ospitalità presso siti in uso della Marina Militare ed alle Capitanerie di Porto.

In una fase di “spending review” dunque, tutti questi doppioni sarebbero destinati a sparire ma il governo è andato oltre, forse presagendo le “resistenze” ministeriali a fornire dati veritieri sugli effettivi sprechi, mettendo a disposizione dei cittadini un’intera sezione del proprio sito web (con tanto di modulo online) per segnalare lo sperpero di denaro pubblico. L’etica pubblica dei cittadini italiani riuscirà a superare la reticenza e l’omertà che sono le vere piaghe sociali di questo Paese? Noi siamo ottimisti, e non possiamo non invitare i nostri lettori, facendo appello al loro senso dell’onore, ad usare efficacemente questo strumento.

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