Sicurezza e Difesa: mentre si attende ancora il decreto sugli stipendi, arrivano i nuovi tagli

militari-cittaRoma, 6 ott – Sul fronte degli stipendi e per quanto attiene le legittime aspettative del personale che ha maturato il diritto al riconoscimento degli emolumenti maturati (di varia natura), tutto è bloccato dal famigerato decreto legge 78/2010. I tagli agli stipendi dovevano essere mitigati con uno stanziamento (largamente insufficiente) di 80 milioni all’anno per il 2011 e per il 2012 che però, allo stato attuale, ancora non arriva. Si attende infatti da oltre 10 mesi che il governo emani il Decreto del Presidente del Consiglio (Dpcm) previsto per ridurre i tagli per il 2011.

Nel frattempo, sul tavolo del governo c’è il decreto sviluppo e il ddl stabilità e, a quanto si apprende, il nodo sarebbe il taglio di 6 miliardi ai ministeri previsto dalla manovra di agosto e ripartiti dal Dpcm approvato a fine settembre. Un riduzione che ha messo in difficoltà i diversi dicasteri che entro martedì scorso avrebbero dovuto trasmettere alla Ragioneria generale dello Stato le proposte sui capitoli sui quali concentrare la nuova stretta. I tempi stringono perchè le liste dovranno arrivare comunque in tempo per la messa a punto del ddl stabilità, nel quale dovranno essere contabilizziati i nuovi tagli, da approvare entro il 15 ottobre. In totale il nuovo giro di vite sulla spesa ammonta a 6 miliardi nel 2012 (tagli che si sommano al miliardo già previsto a luglio)e 2,5 miliardi nel 2013 (che si aggiunge ai 3,5 miliardi di riduzioni già previste).

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