Sanità: FederAnziani, tra 1.000 giorni il default del Servizio Sanitario Nazionale

tessera-sanitariaRoma, 14 mag- ”Entro 1.000 giorni non ci sarà più il Servizio Sanitario Nazionale pubblico”. E’ quanto sostiene FederAnziani, la federazione delle associazioni della terza età, attraverso il suo Centro studi di economia sanitaria.

La tesi parte dagli studi del ministero della Salute e dell’Agenas pubblicati negli ultimi giorni, nei quali è provato un netto aumento al ricorso al privato a pagamento, in quanto ”più veloce ed economico” rispetto al pubblico. ”In verità – dichiara il Presidente di FederAnziani Roberto Messina – si deve ricorrere al privato perchè con questi aumenti attraverso ticket e superticket e viste le lunghe liste d’attesa il pubblico ha di fatto scaricato i cittadini italiani”. Di qui la denuncia: ”senza un deciso cambio di rotta e l’abolizione del titolo V, in meno di 3 anni lo Stato non potrà più garantire il Servizio Sanitario”.

Non solo: ”Il SSN – prosegue la nota – non può continuare a sostenere costi inutili, come le staminali, che inducono nella popolazione false speranze per sostanze e terapie erogate senza tener conto degli aspetti regolatori. Così facendo si rischia di finire nel Far West. Le cure devono essere di comprovata efficacia e sicurezza e non essere immesse sul mercato e somministrate ai pazienti senza studi completi”. E ancora, per facilitare i piani di rientro, alcune regioni, come ad esempio la Campania non permettono più ai loro cittadini di curarsi nelle altre regioni dove c’è eccellenza. ”Occorre ridare centralità al sistema – conclude Roberto Messina – indire gare nazionali e perseguire l’uguaglianza delle prestazioni sanitarie nel Nord-Centro-Sud”. (ANSA)

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