Pubblica Amministrazione: UIL, affondata la previdenza complementare

ChigiRoma, 24 feb – «Nel passaggio alla Camera è stata cassata una disposizione contenuta nel “Milleproroghe” finalizzata a consentire la fase di avvio del Fondo Sirio che dovrebbe garantire la previdenza complementare di 500.000 lavoratori pubblici».

Lo afferma in una nota il Segretario Generale della UILPA, Benedetto Attili.

«Si tratta – Continua Attili – di un ulteriore ed ingiustificato accanimento nei confronti del mondo del lavoro pubblico. La norma soppressa aveva lo scopo di sbloccare parte delle risorse, già da tempo stanziate, per sostenere lo start up del suddetto Fondo. Francamente è difficile comprendere le motivazioni sottese alla presentazione degli emendamenti soppressivi di tale disposizione, tanto più che, trattandosi di risorse minime, già disponibili a legislazione vigente, l’intervento non avrebbe comportato nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. E’ del tutto evidente che l’iniziativa, sponsorizzata da deputati di varia estrazione politica, è suffragata da un moto di sostanziale avversione nei confronti dei lavoratori del pubblico impiego, un atteggiamento, questo, estremamente grave oltre che discriminatorio».

«La riforma del sistema pensionistico affida alla previdenza complementare il ruolo fondamentale di integrare le pensioni future che, dal 90-95 % dell’ultima retribuzione, caleranno al 45-50%. Privando i lavoratori dei Ministeri, delle Agenzie Fiscali, degli Enti Pubblici, delle Università, degli Enti di Ricerca della possibilità di costruirsi una pensione integrativa, di fatto vengono condannati ad una vecchiaia di indigenza e povertà. Per risparmiare 250.000 euro si gettano le basi per un enorme problema sociale: 500.000 nuovi poveri. Da qui un appello alla buona politica: il Senato ripristini il testo iniziale del “Milleproroghe” restituendo a chi opera nelle amministrazioni centrali l’esercizio di un diritto riconosciuto a tutti gli altri lavoratori e che gli permetta di affrontare una vecchiaia serena».

«E’ opportuno – conclude Attili -, portare a conoscenza di tutti i lavoratori pubblici i nominativi dei Deputati sostenitori dell’iniziativa, affinché in futuro le loro scelte elettorali possano essere esercitate con maggiore consapevolezza. I firmatari degli emendamenti che tentano di cancellare la previdenza complementare sono:

  • LEGA NORD E AUTONOMIE: Bragantini Matteo, Invernizzi Cristian
  • MOVIMENTO 5 STELLE: Castelli Laura, D’Incà Federico, Sorial Girgis Giorgio, Brugnerotto Marco, Cariello Francesco, Caso Vincenzo, Currò Tommaso, Dadone Fabiana, Cozzolino Emanuele, Turco Tancredi
  • FI-PDL-BERLUSCONI PRESIDENTE: Cicu Salvatore
  • SCELTA CIVICA PER L’ITALIA: Balduzzi Renato
  • PARTITO DEMOCRATICO: Fabbri Marilena, Giorgis Andrea
  • MISTO CENTRO DEMOCRATICO: Formisano Aniello
  • SINISTRA ECOLOGIA E LIBERTA’: Sannicandro Arcangelo
  • FRATELLI D’ITALIA: Taglialatela Marcello

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