Polizia, no all’innalzamento dell’età pensionabile. Riparte l’iter della riforma per il comparto

militari-2-giugno-14Roma, 16 mag – I sindacati delle forze dell’ordine ribadiscono il proprio no all’innalzamento dell’età per la pensione delle forze di polizia, mentre riparte l’iter dello schema di decreto relativo all’armonizzazione dei requisiti minimi di accesso al sistema pensionistico del personale del Comparto Sicurezza-Difesa, Vigili del Fuoco e Soccorso Pubblico.

Il Silp Cgil ha chiesto oggi al presidente della commissione Lavoro del Senato, Maurizio Sacconi, di essere ascoltato – spiega il segretario generale Daniele Tissone – per ”rimarcare con forza la necessità di riconoscere la imprescindibile specificità per il personale del comparto, scongiurando ipotesi di modifiche peggiorative all’attuale regime previdenziale che, ricordiamo, è già stato più volte negativamente modificato anche nel recente passato”. Il Silp per la Cgil, sostiene Tissone, ”è contrario ad ogni ulteriore ipotesi di innalzamento dell’età di accesso al pensionamento dei poliziotti (l’attuale età media del personale al lavoro è di oltre 40 anni) che nuocerebbe, in termini di efficienza, rispetto al servizio che si intende fornire alla collettività e chiede inoltre al governo l’avvio della previdenza complementare all’interno del comparto con la costituzione di un fondo”.

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