Pensioni Sicurezza e Difesa: CDM stralcia il personale del comparto

letta-pensioniRoma, 9 set – Dal provvedimento che regola l’armonizzazione dei requisiti minimi di accesso al pensionamento per alcune categorie (personale iscritto presso l’Inps, l’ex Enpals e l’ex Inpdap) approvato oggi in Consiglio dei Ministri è stato stralciato il personale del comparto Sicurezza e Difesa e quello dei Vigili del fuoco.

Lo spiega una nota del Dipartimento della Funzione Pubblica, che chiarisce come “al fine di coniugare le richiamate esigenze di armonizzazione con il riconoscimento della specificità dei comparti interessati, il coinvolgimento di questi settori potrà essere disposto, come indicato dalle competenti commissioni parlamentari, all’esito di un percorso di confronto e consultazione con le rappresentanze dei lavoratori dei settori in questione”.

“Il coinvolgimento dei sindacati e delle rappresentanze militari sul provvedimento – afferma il ministro per la Pubblica Amministrazione e la Semplificazione Gianpiero D’Alia – conferma la piena volontà del governo di riconoscere un’attenzione specifica ai lavoratori di questi comparti e di trovare attraverso il confronto soluzioni positive per i lavoratori”.

Il testo del regolamento, approvato dal Consiglio dei Ministri in via preliminare nell’ottobre del 2012, è stato sottoposto all’esame del Consiglio di Stato e delle commissioni parlamentari. Queste ultime, esprimendo il proprio parere favorevole, nel giugno scorso, lo avevano condizionato – per l’appunto – allo stralcio dei 4 articoli inizialmente dedicati ai comparti della Difesa e della Sicurezza.

Le reazioni del personale interessato sono positive. Il SIULP(il sindacato più numeroso della Polizia di Stato) punta adesso alla rimozione del tetto salariale.

«L’esclusione del Comparto sicurezza e difesa dal provvedimento di armonizzazione previdenziale, approvato dal CDM, è il primo segnale di riconoscimento della specificità degli operatori del Comparto, peraltro già prevista da un’apposita norma, e il primo concreto riconoscimento dell’esecutivo alle donne e gli uomini in uniforme» – ha affermato Felice ROMANO, Segretario Generale del SIULP – che, «nel commentare positivamente la decisione del CDM circa l’esclusione dei poliziotti dal regolamento di armonizzazione, sottolinea come questo risultato, ottenuto grazie all’impegno costante del SIULP sia il primo dei riconoscimenti che i poliziotti attendono dal Governo».

«Ci aspettiamo ora – conclude Romano, che a questo primo segnale seguano gli altri inerenti il tetto salariale, il riordino delle carriere e la razionalizzazione del modello che oggi, rispetto alle risorse disponibili, presenta duplicazioni e in alcuni casi veri e propri sprechi, in modo da garantire una trattamento dignitoso agli operatori e una funzionalità effettiva ed efficace dell’azione di polizia».

Vigili del Fuoco : «volevano nonni in divisa».

«La decisione del governo che oggi ha stralciato vigili del fuoco, forze di polizia e forze armate dal regolamento che armonizza i requisiti minimi di accesso al sistema pensionistico voluto dal decreto salva Italia del governo Monti va nella direzione richiesta dal nostro sindacato per il riconoscimento della specificità lavorativa. Evidentemente il governo ha capito che non è possibile pensare di avere nonni in uniforme, sarebbe stata pregiudicata anche la sicurezza dei cittadini oltre ad una diminuzione di nuove assunzioni per il turnover».

E’ il commento di Antonio Brizzi, segretario generale del sindacato autonomo dei vigili del fuoco Conapo, in merito alle decisioni del Consiglio dei Ministro odierno.

«Il Conapo ringrazia le commissioni ed i gruppi parlamentari che hanno dato precisa indicazione al governo di soprassedere alla riforma, subordinandola ad un più accurato confronto con i rappresentanti del personale. Domani siamo convocati al dipartimento della funzione pubblica ove – spiega Brizzi – incontreremo il ministro D’Alia cui va riconosciuto il merito di aver voluto approfondire le problematiche e le specificità del personale in uniforme».

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.