Pensioni, Lega Nord: intervenire sulle pensioni di invalidità al Sud

invalido_pensioniRoma, 7 dic  – “Abbiamo evidenziato tutte le cose che non funzionano, che peraltro sono già rappresentate dalla sonora bocciatura che hanno dato i sindacati a questa manovra”. Lo sottolinea il senatore della Lega Nord Sandro Mazzatorta dopo l’audizione di ieri del ministro Fornero in Commissione lavoro. “La Fornero – ricorda Mazzatorta – è coordinatore scientifico del Cert dell’università di Torino, per cui queste riforme erano già note, ma un conto è fare riforme sul piano accademico e un conto è farle sulla pelle dei lavoratori”. Le riforme, aggiunge Mazzatorta “dovrebbero valere solo sul futuro e non intervenire sul passato. I nostri lavoratori hanno fatto affidamento a regole previdenziali certe che credevano fossero immutabili, con questo cambiamento saranno costretti a rivedere la loro vita”.

“E’ un peccato – aggiunge il senatore del Carroccio – che questo decreto non intervenga sulle pensioni di invalidità: due terzi delle pensioni di anzianità sono a nord e questa riforma interviene abrogandole, due terzi delle pensioni di invalidità sono al centro-sud e su questo non fanno nulla”. Sulla compagine del governo il senatore del Carroccio accusa: “Non è credibile un governo che presenta questa riforma delle pensioni avendo al suo interno un sottosegretario ai rapporti col parlamento, il dott.Malaschini, ex dipendente del Senato andato in pensione a 63 anni con 400 mila euro l’anno di pensione, con 500 mila euro di tfr e con la nomina a consigliere di Stato. Sarà lui – conclude – con questi privilegi a dover sostenere la manovra in aula”.

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