Pensioni comparto Sicurezza, Difesa e Soccorso pubblico: le misure del governo

Strade-Sicure1Roma, 11 mar – Hanno provocato lo stato di agitazione sindacale dei comparti Sicurezza, Difesa e Soccorso pubblico le misure che il governo intende adottare per la riforma pensionistica del personale in uniforme e che, sommariamente, si possono riassumere in quattro punti:

  1. Aumento sino a tre anni per la pensione di vecchiaia entro il 2018. Gli attuali limiti per l’accesso alla pensione di vecchiaia sono fissati in 60 anni da agente a primo dirigente;63 per i dirigenti superiori; 65 per i dirigenti generali.
  2. Aumento dei limiti di età, sino a due anni, per l’accesso alla pensione anticipata (oggi fissati in 53 anni e 40 di contribuzione complessiva), con trattamento più favorevole solo per il personale impiegato in attività operative;
  3. Riduzione da 5 a 2 anni della maggiorazione dell’anzianità contributiva, necessaria per l’accesso alla pensione anticipata (detta anche “pensione di anzianità”);
  4. Revisione in senso peggiorativo degli attuali diritti di cui beneficiamo per la tipicità, esclusività ed unicità d’impiego del servizio.

Le chiare espressioni di netta contrarietà da parte delle organizzazioni sindacali, hanno registrato dall’altra parte una tiepida apertura cui è seguita una richiesta di collaborazione per un testo condiviso. Il Ministero del lavoro e Mef hanno, infatti, chiesto un documento di sintesi sulla posizione delle amministrazioni dell’intero Comparto, laddove vengano formulate delle controproposte in tempi rapidi posto che, entro la fine di marzo dovrà necessariamente essere predisposto il Regolamento.

“Nonostante la delega preveda tempi più lunghi – sottolineano Siap e ANFP – , fine di giugno 2012, non comprendiamo le oscure ragioni del governo dei professori, così lontani dalla realtà della vita quotidiana e delle diffifficoltà dei cittadini”. “Si è, inoltre, appreso che giovedì 15 marzo p.v. potrebbe essere indetta una nuova con le Amministrazioni, allargata, questa volta, a tutte le componenti del Comparto, al riguardo abbiamo nuovamente ribadito la richiesta da parte delle oo.ss. di incontro con il Governo”.

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