Pensioni, Cocer: il ministro Fornero non rispetta gli impegni

Fornero-Elsa400Roma, 26 set – “Il mancato invio in data odierna dello schema di regolamento sull’armonizzazione pensionistica del personale del Comparto Sicurezza, Difesa e Soccorso Pubblico, contrariamente a quanto promesso dal Ministro Fornero nel corso dell’incontro con le rappresentanze del 21 settembre scorso, provoca sconcerto, preoccupazione e sfiducia sull’effettiva volontà del Governo di dare seguito agli impegni assunti in Parlamento il 23 maggio scorso, a seguito dell’accoglimento di un preciso ordine del giorno unanimemente supportato da tutte le forze politiche”. E’ quanto afferma il Cocer esercito in una nota.

In effetti, invece che lo schema di regolamento, le rappresentanze militari e i sindacati di polizia hanno ricevuto una semplice nota riassuntivache ribadisce le posizioni espresse dal governo

“Tale omissione – aggiunge il Cocer Esercito – configura non soltanto una grave mancanza di rispetto istituzionale ma anche una vera e propria limitazione all’esercizio del mandato rappresentativo, in quanto impedisce di effettuare un’analisi compiuta della proposta e quindi di formulare democraticamente osservazioni o istanze di modifica. Il Cocer Esercito, che ha già prontamente informato i Coir della Forza Armata, ritiene di avere il diritto, in nome di tutto il personale rappresentato, di essere messo al più presto nelle condizioni di svolgere il proprio mandato senza limitazioni”.

Dello stesso tenore la nota del Cocer carabinieri che lamenta “la mancata consegna da parte del ministro del Lavoro Elsa Fornero della bozza di documento riguardante il regolamento di armonizzazione, così come aveva promesso pubblicamente durante l’incontro dello scorso 21 settembre, sostituendolo con una generica nota riassuntiva dell’incontro svoltosi presso la presidenza del Consiglio dei ministri”. Per il Cocer carabinieri, “la negazione del documento fa presagire che il governo non voglia ottemperare a quanto disposto dal popolo sovrano attraverso i suoi parlamentari il 23 maggio scorso, con un ordine del giorno che di fatto obbliga il governo a confrontarsi con le parti sociali e non con le amminstrazioni”. Questo è il motivo per il quale il Cocer carabinieri ritiene “necessario, a garanzia degli impegni precedentemente assunti, che si organizzi un urgentissimo confronto con la partecipazione dei segretari nazionali dei partiti a tutela dell’impegno assunto, dove le parti sociali – sottolinea – non devono essere una mera controfigura della volontà governativa”.

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