Militari, stop alla riforma pensioni? Forse è presto per stappare lo champagne

spumante-stappatoRoma, 8 feb – Da alcuni giorni un fremito corre in rete: sembra che la tanto odiata riforma delle pensioni che riguarda il personale dei comparti Sicurezza, Difesa, Giustizia e Soccorso pubblico sia stata stoppata dal governo. Ma sarà vero? Vediamo cosa è successo.

Il provvedimento di adozione del nuovo regolamento pensionistico per le donne e gli uomini in uniforme, varato dal governo lo scorso 26 ottobre, è tornato dal Consiglio di Stato per il previsto parere poco più di una settimana fa. Il “normale” iter prevede che le commissioni parlamentari esprimano un proprio parere sul provvedimento che però, attenzione, non è in alcun modo vincolante rispetto alla decisione finale del governo in merito alla sua adozione, che dovrà avvenire entro 30 giorni. Alcuni esponenti parlamentari si sono detti assolutamente contrari all’emanazione del regolamento pensionistico in questione perchè, sostanzialemente, sarebbe scorretto che una simile decisione venga presa a Camere sciolte, durante il periodo nel quale l’esecutivo è in carica solo per il disbrigo degli affari correnti, rectius “ordinaria amministrazione”.

Siamo in campagna elettorale, ed è normale che i vari esponenti politici, di ogni schieramento, si auto-attribuiscano il merito di aver stoppato questa riforma (spalleggiati da qualche sindacato di estrazione analoga), ma la comune prudenza impone di guardare al di là delle chiacchiere e di puntare gli occhi sulla sostanza. Nessuno degli esponenti del governo infatti si è espresso in merito alla materia e, sebbene evidenti motivi di propaganda elettorale farebbero considerare realistica la possibilità che l’esecutivo soprassieda all’emanazione di un provvedimento tanto odiato dagli operatori in uniforme, la realtà “tecnica” ci dice che nulla è stato cambiato e che il regolamento pensionistico incombe ancora. Basta infatti un semplice atto del governo in carica (o di quello successivo alle elezioni) affinchè la nuova norma dispieghi i suoi effetti su tutto il mondo in uniforme.

GrNet.it ha cercato di parlare con il ministro Fornero che però, a quanto riferisce il suo ufficio stampa, in questo momento è all’estero e quindi impossibilitato a rispondere. Dietro nostra insistenza a voler comunque conoscere la realtà dei fatti su questa materia, l’ufficio stampa si è impegnato con noi a comunicarci nel più breve tempo possibile tutti i chiarimenti necessari. Stiamo ancora aspettando e, naturalmente, vi informeremo sugli sviluppi.

Non vogliamo fare i menagrami, figuriamoci, ma crediamo che la prudenza imponga di aspettare prima di stappare lo champagne.

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