Manovra: verso una modifica dell’Imu (Ici) per le fasce deboli

iciSpunta un aumento del bollo sui titoli. Roma, 9 dic – Modificare la nuova Ici, o Imu, sulla prima casa tenendo conto del reddito familiare o della composizione del nucleo. Prendono una forma più consistente le possibili modifiche alla manovra, secondo quanto emerso dal dibattito in Commissione bilancio alla Camera. E spunta anche un’altra modalità per recuperare risorse di copertura: aumentare il bollo sui titoli e i prodotti finanziari che la manovra prevede tra un minimo di 34,2 euro (per i depositi inferiori a 50.000 euro) e un massimo di 1.200 euro.

Ed è proprio su questo secondo livello che si intende intervenire per caricare di più i depositi elevati. Novità anche per i lavoratori in mobilità di Termini Imerese e Alenia. E’ probabile che essi rientrino tra coloro a cui si applicano le vecchie regole per l’accesso alla pensione. Il testo attuale del decreto prevede infatti questa possibilità solo per i lavoratori in mobilità alla data del 31 ottobre 2011 e fino ad un contingente di 50.000. Tale limite dovrebbe essere eliminato mentre si dovrebbero includere i lavoratori che sono andati in mobilità successivamente, appunto quelli di Termini Imerese e Alenia. Il governo, con il ministro dei Rapporti con il Parlamento, Piero Giarda, ha avvertito: ”Gli spazi di intervento, anche finanziari, sono molto limitati”. L’esecutivo ècomunque ”disponibile a valutare le proposte emendative che possono migliorare il decreto”.

Pier Paolo Baretta, relatore alla manovra, ha riassunto le richieste emerse nella discussione e che sono quindi oggetto di attenzione. Alleggerire l’Imu sulla prima casa con particolare riferimento alle fasce deboli, per le quali dovrebbe essere assicurata l’esenzione e ”se possibile ridurre l’aggravio generale per i proprietari di casa” attraverso l’aumento della detrazione (oggi di 200 euro). L’altra esigenza emersa è quella di ”alzare la soglia per garantire l’indicizzazione delle pensioni”, ma cifre non ne sono stati fatte. In tema di riforma delle pensioni, Baretta ha posto l’accento sulla opportunità di inserire norme transitorie ”per evitare eccessive penalizzazioni e un brusco salto nella permanenza al lavoro”. Oggetto di valutazione anche il ricongiungimento dei contributi, importante nel momento in cui scatta il sistema di calcolo contributivo. Le riforme precedenti avevano previsto l’operazione a titolo oneroso, ma allo studio c’è l’ipotesi di alleggerire i costi. Quanto agli effetti dell’Imu sui Comuni, Giarda ha detto di ”convenire” sul fatto di ”rivisitare ex novo il sistema dei trasferimenti statali in seguito all’Imu”. (ASCA)

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