Manovra: Padre Zanotelli, perchè il silenzio sulle spese militari?

zanotelliRoma, 25 ago – Nella discussione sulla manovra bis, ciò che lascia ”esterrefatto ò il totale silenzio di destra e sinistra, dei media e dei vescovi italiani sul nostro bilancio della Difesa”. Lo scrive il padre comboniano Alex Zanotelli. ”E’ mai possibile – si chiede il sacerdote – che in questo paese nel 2010 abbiamo speso per la difesa ben 27 miliardi di euro?”. Eppure, ricorda, ”è Gesù che ha inventato la via della nonviolenza attiva.

Oggi nessuna guerra è giusta, nè in Iraq, nè in Afghanistan, nè in Libia. E le folle somme spese in armi sono pane tolto ai poveri, amava dire Paolo VI”. ”Da cristiani – si chiede Zanotelli – come possiamo accettare che il governo italiano spenda 27 miliardi di euro in armi, mentre taglia 8 miliardi alla scuola e ai servizi sociali?”. ”E’ mai possibile – prosegue – che a nessun politico sia venuto in mente di tagliare queste assurde spese militari per ottenere i fondi necessari per la manovra invece di farli pagare ai cittadini? Perchè i nostri pastori non alzano la voce e non gridano che questa è la strada verso la morte?”. Zanotelli conclude ricordando la tradizionale marcia Perugia-Assisi del prossimo 25 settembre e l’incontro interreligioso per la pace di Assisi, presieduto da papa Benedetto XVI, previsto per il 27 ottobre: da lì, scrive, ”ci aspettiamo un grido forte di condanna di tutte le guerre e un invito al disarmo”. (Asca)

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