Manovra finanziaria 2011: tutte le principali novità

camera_dei_deputatiDalla lotta all’evasione all’aumento dell’aliquota Iva al 21%, dalle pensioni delle donne alla stretta sulle società di comodo. Roma, 15 set – Arriva al capolinea la manovra di Ferragosto, dopo le numerose modifiche subite nelle ultime settimane. La versione definitiva punta sulla lotta all’evasione, sull’aumento dell’aliquota ordinaria Iva e sul contributo di solidarietà.

Nel capitolo lotta all’evasione rientrano numerose misure: dal condono 2002 alle società di comodo. Il Fisco andrà quindi a caccia di chi non ha pagato le rate del condono e di chi utilizza le non operative come “schermo”. C’è poi il capitolo Iva, che dovrebbe portare oltre 4 miliardi all’anno nelle casse dello Stato. L’aliquota del 20 passa al 21%: tanti i prodotti e i servizi “toccati” da questa misura. La versione finale della norma sul contributo di solidarietà interessa solo i lavoratori privati e autonomi con redditi oltre i 300mila euro: a loro toccherà un contributo del 3% della parte eccedente. Per gli statali e i pensionati con assegni annui oltre i 90mila euro, invece, resta il prelievo del 5% (che diventa del 10% per le quote che superano i 150mila euro).

La manovra introduce novità di rilievo anche per i Comuni, le Province, le Regioni, i ministeri e i tribunali.

PUBBLICO IMPIEGO

Per i dipendenti del pubblico impiego che maturano i requisiti per il pensionamento a decorrere dal 1° gennaio 2012 il pagamento della liquidazione (che per gli statali assume varie denominazioni, quali buonuscita, indennità di premio di fine servizio e altre ancora) avverrà secondo due alternative: decorsi 24 mesi dalla data di cessazione del servizio per dimissioni, decadenza eccetera (la precedente normativa fissava tale termine in sei mesi); oppure decorsi sei mesi dalla data di cessazione del servizio in caso di raggiungimento dei limiti di età o di servizio previsti dagli ordinamenti di appartenenza e per collocamento a riposo d’ufficio a causa del raggiungimento dell’anzianità massima di servizio. Per il personale del comparto della scuola che matura i requisiti per la pensione dal 1° gennaio 2012, la finestra di uscita è fissata al 1° settembre dell’anno successivo alla maturazione dei requisiti. Resta ferma la norma previgente per color che maturano i requisiti entro il 31 dicembre 2011 che quindi potranno andare il pensione dal 1° settembre 2011. Nelle amministrazioni che non centrano gli obiettivi di riduzione della spesa, la retribuzione di risultato dei dirigenti responsabili può essere ridotta del 30%.

PENSIONI

Viene anticipato al 2014 (cioè in anticipo di altri due anni) l’adeguamento delle pensioni di vecchiaia delle donne nel settore privato. La prima tappa dell’adeguamento a 65 anni scatterà ne l 2014, e si arriverà al termine del processo di adeguamento nel 2026. La manovra di luglio aveva invece previsto l’avvio del percorso di adeguamento a partire dal 2020, data che era poi stata anticipata al 2016 dal decreto di Ferragosto. Nonostante l’anticipo di due anni, l’adeguamento dell’età per la pensione di vecchiaia delle donne del settore privato resta insufficiente: c’è troppa gradualità nell’applicazione della misura che dovrebbe portare le donne ad andare in pensione o 65 anni. Si tratta di una misura di scarsa incisività dal punto di visto del sistema.

LAVORO

L’articolo 8 della manovra ipotizza un sistema di elaborazione delle regole del lavoro completamente diverso da quello conosciuto sinora. Al centro di questo sistema c’è il contratto aziendale o territoriale (quello più vicino all’azienda, “di prossimità”) che può decidere, per realizzare alcuni obiettivi aziendali, quali regole legislative vanno bene, e quali devono essere adattate o modificate per una specifica azienda (o per un territorio). Il contratto di prossimità potrà decidere come regolare i contratti flessibili, come determinare il regime di solidarietà degli appalti, come disciplinare le mansioni e gli inquadramenti. Il contratto di prossimità potrà decidere anche quali conseguenze collegare a un
licenziamento illegittimo, oppure a un contratto a termine nullo. Queste regole potranno essere scritte in azienda, ma solo se si raggiungerà un accordo con le rappresentanze
sindacali.

CONDONO 2002

Non è previsto un nuovo condono ma la riscossione delle somme non pagate relative a quello del 2002. Caccia a i contribuenti che hanno aderito al condono del 2002 pagando, però, solo la prima rata. Chi non pagherà quanto dovuto entro il 31 dicembre 2011, in aggiunta alle somme non versate e agli interessi, rischia una sanzione del 50 per cento. L’agenzia delle Entrate e gli agenti della riscossione dovranno fare una ricognizione dei contribuenti entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto. Nei successivi 30 giorni gli agenti della riscossione dovranno avviare le azioni coattive per recuperare le somme non pagate, maggiorate di interessi , anche con l’invio di
un’intimazione a pagare entro il 31dicembre 2011. In caso di omesso pagamento entro il31 dicembre 2011, il contribuente, entro il31 dicembre 2012, sarà controllato per tutti gli
anni successivi a quelli condonati, per i quali è ancora in corso il termine per l’accertamento.

COOPERATIVE

Aumento del 10% della tassazione sugli utili accantonati a riserva. Fanno eccezione le cooperative agricole. Per effetto delle novità introdotte dal maxiemendamento la quota degli utili netti destinati a riserve indivisibili che concorre alla formazione del reddito imponibile delle cooperative passa dal 30 al 40% per le cooperative e i loro consorzi e dal 55 al 65% per le società cooperative di consumo e i loro consorzi.

ENTI LOCALI

Grazie ai proventi della Robin Tax, i tagli agli enti locali saranno alleggeriti di circa 1,8 miliardi. Comuni e Regioni potranno anche innalzare le addizionali all’Irpef. In particolare, i Comuni potranno alzare l’aliquota fino allo 0,8 per cento. Le Regioni, invece, potranno elevare la quota base fino all’1,4 per cento. Le addizionali Irpef si potranno differenziare a seconda del reddito. Attenzione: è vero che gli enti locali riceveranno il 100% del gettito derivante dalla Robin Tax, ma è anche vero che si tratta di un gettito incerto, che potrebbe risultare inferiore alie attese.

FESTIVITÀ

Non vengono più abolite le festività del 25 aprile, del 1 maggio e del 2 giugno, che si aggiungono quindi alle festività religiose, non interessate dalla manovra. Saltano, invece, le feste dei Santi patroni.

GIUSTIZIA

Viene affidata al Governo una delega da esercitare entro 12 mesi per ridisegnare la distribuzione sul territorio degl i uffici giudiziari. Riduzioni e accorpamenti toccheranno sia gli uffici giudicanti di primo grado sia le procure sia le sedi dei giudici di pace. È stata poi introdotta la responsabilità disciplinare per il magistrato e gli avvocati che non rispettano il calendario delle udienze concordato e diventa obbligatorio, per gli avvocati, indicare l’indirizzo di posta elettronica certificata e fax negli atti processuali (le comunicazioni dalla cancelleria arriveranno solo così). Per i giudici tributari, poi, è stata rivista la norma sulle incompatibilità sul fronte dei professionisti: le modifiche stabiliscono che l’incompatibilità scatta solo quando l’esercizio della libera professione è effettivo e non con la semplice iscrizione all’albo; sul fronte dei parenti, l’incompatibilità scatta al secondo grado di parentela
Non sarà facile trovare il consenso tra magistrati e avvocati, e in Parlamento per realizzare la riorganizzazione territoriale della giustizia.

IVA

Viene innalzata di punto percentuale l’aliquota Iva ordinaria, che passa quindi dal20 al 21 per cento. Restano inalterate le aliquote ridotte del 4 e del 10%. L’innalzamento dell’Iva dovrebbe portare un maggior gettito pari a4,2 milioni di euro su base annua dal 2012.

LIBERALIZZAZIONI

Eventuali ostacoli all’accesso alla libera attività imprenditoriale vengano rimossi o rivisti. Comuni, Province, Regioni e Stato adegueranno gli ordinamenti al principio secondo cui l’iniziativa e l’attività economica privata sono libere ed è ammesso tutto quello che non è vietato dalla legge. Vengono liberalizzati gli orari di apertura degli esercizi nei Comuni
turistici e città d’arte . La Scia viene estesa a tutte le attività economiche, anche in edilizia. Inoltre, gli enti locali dovranno verificare la possibil ità di passare al regime di libera concorrenza i servizi pubblici di rilevanza economica, giustificando l’eventuale scelta di attribuirli in esclusiva, anche in house.

LOTTA ALL’EVASIONE

Dalla stretta sulle società di comodo alle liste selettive, fino al nuovo limite antiriciclaggio. Diverse sono le misure per contrastare l’evasione fiscale. In particolare, viene inasprito il regime delle società non operative e l’utilizzo da parte dei soci dei beni della società. Le informazioni sui rapporti tra contribuenti e banche potranno essere usati per creare liste di
selezione dei contribuenti da sottoporre a controllo. Si abbassa da 5.000 a 2.500 euro la soglia limite per l’uso del contante: oltre questo importo i pagamenti vanno effettuati con strumenti tracciabili. Il limite vale anche per gli assegni e i libretti di deposito bancario o postale.

PICCOLI COMUNI

Alle unioni di Comuni verranno attribuite le funzioni fondamentali dei piccoli Comuni sotto i mille abitanti, che dal 2013 avranno solo il sindaco e un consigliere comunale (che però non avrà diritto ad alcuna indennità né gettone) . Le unioni di comuni dovranno avere almeno 5mila abitanti, che scendono a 3mila nelle zone di montagna.

PRELIEVO DI SOLIDARIETÀ

Il contributo di solidarietà toccherà solo i contribuenti con redditi oltre i 300mila euro. Si stima che siano circa 34mila soggetti. Il contributo consiste in un prelievo del3% sulla parte di reddito eccedente i 300mila euro. Il reddito di riferimento è quello complessivo ma senza prima casa. Il contributo sarà deducibile. Per statali e pensioni d’oro, invece, il contributo scatta oltre i 90mila euro (5%) e diventa del 10% oltre i 150mila euro.

PROVINCE

Il ddl costituzionale approvato l’8 settembre e previsto dalla manovra dà il via all’abolizione delle Province. Il ddl cancella 3.320 posti da consigliere, assessore o presidente rispetto all’ordinamento attuale, già alleggerito dal taglio del 20% introdotto due anni. L’addio alle Province non sarà, però, né immediato né unitario. A decretare la data di scadenza di ogni ente locale sarà la fine de i mandati politici attuali usciti dalle ultime elezioni amministrative. Le funzioni passeranno alle unioni di Comuni.

REATI TRIBUTARI

Vengono abbassate le soglie di imposta evasa che fanno scattare le sanzioni penali. In particolare per la dichiarazione fraudolenta commessa con altri artifizi e l’omessa presentazione della dichiarazione, la soglia di rilevanza penale da 77.000 euro circa si abbassa a 30mila, mentre per la dichiarazione infedele l’imposta evasa passa 51mila euro.
Viene eliminata l’attenuante per l’emissione di fatture false o il loro inserimento in dichiarazione, ne consegue che si applica la reclusione da un anno e sei mesi a sei anni a prescindere dall’importo della fattura falsa. Aumenta la prescrizione di 1/3 per cui si passa dagli attuali 6 anni a 8anni e per accedere al patteggiamento è necessario aver estinto il debito tributario dei fatti oggetto di delitto. Se l’imposta evasa supera i 3 milioni e il 30% del fatturato non può esser concessa la sospensione condizionale della pena. La maggior parte dei reati vengono inaspriti e diventa necessario chiudere prima lo partita con il Fisco per poter patteggiare.

RENDITE FINANZIARIE

Dal 1° gennaio 2012 le attuali aliquote delle imposte sostitutive relative alle rendite finanziarie del 12,5% e del 27% sono unificate al 20%. L’aumento non scatta per i titoli di Stato ed equiparati (buoni postali fruttiferi, obbligazioni degli enti locali, obbligazioni degli enti sovranazionali riconosciuti con trattati resi esecutivi in Italia) che restano al 12,5%, così come i proventi delle polizze vita. Si segnala che nelle disposizioni che estendono la conferma dell’attuale regime alle obbligazioni emesse dagli Stati esteri viene precisata il rinvio all’articolo 168 bis del Testo unico, che ora è fatto espressamente al comma 1 allo scopo di rendere chiaro che gli Stati interessati sono tutti quelli che danno un adeguato scambio d’informazioni (Dm 4 settembre 1996) a prescindere dal fatto che siano o meno “black list”. Per inciso, non si può fare a meno di evidenziare che il legislatore continua ad emettere nuove leggi che rinviano a uno norma che non è ancora in vigore (lo sarà solo quando saranno emanate le nuove white list da esso previste, ai sensi dell’articolo 1, comma 88 della legge 244 del 2001)

REVISORI DEI CONTI

Dal 1° gennaio 2012 anche le Regioni dovranno nominare un collegio di revisori dei conti. I revisori delle Regioni saranno estratti a sorte da un elenco in cui potranno essere inseriti, su richiesta, i soggetti iscritti nel Registro dei revisori legali, purché in possesso di “specifica qualificazione professionale” sulla contabilità e la finanza pubblica. Il criterio
dell’estrazione a sorte riguarderà anche i futuri revisori dei conti negli enti locali, che saranno nominati alla scadenza degli attuali mandati. L’estrazione a sorte avverrà sulla base
di liste regionali, in cui saranno inseriti su richiesta i soggetti iscritti al registro dei revisori legali e i dottori commercialisti ed esperti contabili. L’estrazione a sorte sarà “calmierata” in base all’anzianità di iscrizione all’Albo, che offrirà una corsia preferenziale negli enti più grandi, e la qualificazione professionale del soggetto. Le differenze di platea (commercialisti espressamente previsti negli enti locali e non nelle Regioni) e il criterio dell’estrazione a sorte rappresentano un forte problema sull’efficacia della disposizione.

SISTRI

Il Sistri (Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti) sarà obbligatorio a decorrere dal 9 febbraio 2012, senza scaglionamenti. L’avvio per i produttori di rifiuti pericolosi fino a 10 dipendenti sarà deciso con Dm Ambiente e non sarà antecedente al 1° giugno 2012. I Consorzi per il recupero potranno essere delegati per gli adempimenti Sistri. Un futuro Dm (Ambiente e Semplificazione normativa) individuerà i rifiuti privi di specifiche caratteristiche di “criticità ambientale”. Questi rifiuti, anche se pericolosi, non saranno tracciati con il Sistri, ma con registri, formulari e Mud. Fino al 15 dicembre 2011 il “concessionario Sistri” e le associazioni di categoria organizzeranno test di funzionamento anche ai fini di una verifica dell’hardware e del software, per capire se sia necessario sostituirli con altri più semplici.

SOCIETÀ DI COMODO

La stretta sulle società di comodo prevede l’aumento della tassazione al 42%, la stretta sulle società in perdita e due penalizzazioni per le imprese che concedono in godimento a soci e familiari i propri beni: in questo caso sarà vietato alla società di dedurre i costi dei beni, e in più il socio dovrà pagare ai fini Irpef la differenza tra il valore d’uso e quanto paga alla società. Secondo le stime della Gdf le società di comodo sarebbero circa 35mila. Molte società in perdita finiranno per risultare “di comodo” e saranno obbligate a ricorrere agli interpelli per poter disapplicare la norma.

SPENDING REVIEW

Per superare il criterio della spesa storica anche nelle amministrazioni centrali, il ministro dell’Economia dovrà presentare entro il30 novembre un programma di razionalizzazione della spesa. La manovra offre un ampio ventaglio di interventi possibili per raggiungere l’obiettivo, dall’accorpamento degli enti di previdenza all’integrazione delle agenzie fiscali, fino alla razionalizzazione delle strutture amministrative sul territorio per concentrarle quando possibile in un ufficio unico per ogni provincia. Per definire puntualmente gli obiettivi di queste azioni, il ministero dell’Economia promuove con gli altri dicasteri interessati una spending review per la definizione dei costi standard. La nuova procedura non elimina i tagli lineari, che per ogni ministero potranno arrivare all’1% dello stanziamento 2010 per le missioni e all’1,5% per gli interventi; i ministeri al loro interno potranno rimodulare nel 2012-2016 le dotazioni finanziarie di ogni stato di previsione senza superare i tetti complessivi.

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