Manovra: ecco tutte le misure. Praticamente sparita la pensione di anzianità

finanziariaPenalizzazioni per chi lascia il lavoro prima dei 63 anni. Roma, 5 dic – Arriva la manovra firmata Mario Monti. Il Consiglio dei ministri l’ha approvata al termine di una lunga giornata di incontri con le parti sociali e i rappresentanti delle autonomie locali. Vale 24 miliardi, 20 al netto della delega fiscale, con una correzione lorda di 30 miliardi, considerando gli interventi di spesa a favore della crescita, del sistema produttivo e del lavoro per oltre 10 miliardi. Il provvedimento prevede un nutrito pacchetto fiscale, la stretta sulle pensioni, i tagli alla spesa, con 5 mld di sacrifici chiesti agli enti locali. Ma anche il taglio all’irap sul costo del lavoro per le imprese. Ecco le principali novità, tenendo condo che nel testo normativo non è prevista alcuna clausola di salvaguardia per il personale del comparto Sicurezza e Difesa, nonostante la famigerata norma – rivelatasi un bluff – della specificità.

IVA: L’aumento dell’Iva è deliberato in 2 punti percentuali a decorrere dal primo settembre 2012, a copertura della clausola di salvaguardia e da attuare solo nel caso in cui sia necessario.

ICI: una vera stangata si abbatte sugli immobili. La nuova Ici, ha spiegato il vice ministro all’economia, Vittorio Grilli, colpirà tutti gli immobili, compresa la prima casa che però beneficerà di una detrazione fino a 200 euro. Le aliquote saranno diversificate: 0,4% sulla prima casa e 0,75-76 sulle seconde, “stiamo ancora aggiustando”. Molto più alta del previsto la rivalutazione degli estimi catastali i cui valori aumenteranno di circa il 60%.

TASSA SUL LUSSO: arriva il superbollo per le auto di potenza superiore ai 170 chilowatt; le barche sopra i 10 metri pagano una tassa di stazionamento giornaliera. Gli aerei privati sono tassati in base al peso.

CAPITALI SCUDATI: una tantum con una aliquota dell’1,5% a carico dei capitali rientrati in Italia con lo scudo fiscale.

USO CONTANTI: è fissato a 1000 euro il tetto massimo per l’utilizzo del contante. La misura punta a favorire la tracciabilità dei pagamenti. Inoltre, le operazioni di pagamento delle spese delle pubbliche amministrazioni centrali e locali e dei loro enti sono disposte mediante l’utilizzo di strumenti telematici. L’eventuale opzione relativa ad un pagamento per cassa deve essere evidenziata nella disposizione di pagamento trasmessa al tesoriere o al cassiere dell’ente pagatore.

NUOVE PENSIONI: estensione del metodo contributivo per tutti. Sarà flessibile la scelta delle pensioni nel settore privato da un’età minima di 62 anni a 70 calibrata su incentivi per chi resta e disincentivi per chi va via prima. Per le donne la fascia andrà da 62 a 70 anni, per gli uomini da 66 a 70. Le fasce entrano in vigore nel 2012 ed è prevista la convergenza tra l’età di uomini e donne nel 2018, a 66 anni. Saranno abolite le finestre di uscita. Inoltre è previsto l’aumento delle aliquote dei lavoratori autonomi ed un contributo di solidarietà per regimi speciali.

PENSIONI DI ANZIANITA’: E’ praticamente sparita. Si chiamerà (non a caso) “pensione anticipata”. Ecco come funziona. Per accedervi bisognerà avere 42 anni e 1 mese di contributi (41 anni e un mese per le donne), ma attenzione: prima dei 62 anni di età dal 2012 avrà una penalizzazione sulla quota liquidata con il retributivo del 2% per ogni anno di anticipo. Queste soglie saranno aumentate di un mese ogni anno nel 2013 e nel 2014.

ADEGUAMENTO PENSIONI: le pensioni in essere, per il 2012 e il 2013, non saranno adeguate all’inflazione. Sono fatte salve le pensioni più basse: l’indicizzazione è al 100% solo per le pensioni fino a 486 euro; sarà al 50% per quelle fino a 936 euro ed esclusa del tutto per importi di pensione superiori.

LIBERALIZZAZIONI: arriva un insieme di liberalizzazioni per la vendita di farmaci, per i trasporti, e per gli orari degli eserciti commerciali; vengono potenziale le funzioni dell’Antitrust.

SUPER-INPS: vengono soppressi l’Inpdap e l’Enpals e le funzioni dei due enti passano all’Inps.

TAGLI ENTI LOCALI: confermato il taglio di 5 miliardi alle Regioni e agli enti locali. Le regioni a statuto ordinario pagano per 2,1 mld, a decorrere dal 2012 mentre le regioni a statuto speciale e le province autonome di Trento e Bolzano 1,035 miliardi. Per le Province il contributo richiesto è di 415 milioni di euro a decorrere dal 2012, per i Comuni con popolazione superiore a 5.000 abitanti è di 1.450 milioni di euro per il 2012 e per i Comuni con popolazione superiore a 1.000 abitanti è di 1.450 milioni di euro, a decorrere dal 2013.

TITOLI E FINANZA: arrivano nuovi interventi in materia di imposta di bollo su titoli, strumenti e prodotti finanziari.

LAVORO: nella manovra non ci sarà nulla per ora sul mercato del lavoro. E’ il settore, ha spiegato il premier Mario Monti, nel quale è più necessaria la concertazione. Concertazione, ha sostenuto, che è un po’ meno necessaria nella previdenza e un po’ meno ancora nella politica economica.

IMPRESE: nel pacchetto le misure per la patrimonializzazione, nuovo credito attraverso il fondo di garanzia alle pmi che prevede a regime qualche decina di miliardi di euro, sostegno all’internazionalizzazione. Attraverso la deducibilità integrale dell’Irap-lavoro vengono favorite le imprese che assumono lavoratori e lavoratrici per un importo di 1,5 miliardi nel 2012, e 2 miliardi nel 2013 e nel 2014.

EFFICIENZA ENERGETICA: vengono resi duraturi nel tempo tutti gli incentivi per le ristrutturazioni e per il risparmio energetico (bonus 55%) estendendoli alle aree colpite da calamità naturali.

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