Manovra, dopo il Consiglio dei ministri gli emendamenti definitivi

consigliodeiministriRoma, 1 set – Palazzo Chigi smentisce che il Consiglio dei ministri fissato per le 9,30 di oggi si occuperà della manovra. All’ordine del giorno, si precisa, ci sono le disposizioni in materia di riduzione e semplificazione dei procedimenti civili. Ma è difficile pensare, dopo che ieri si è deciso di stralciare il provvedimento sulla previdenza (quello che non riconosceva ai fini della pensione gli anni di studio e di servizio militare riscattati), che non si faccia il punto sulla manovra.
Al Cdm è annunciata la presenza di Giulio Tremonti, ministro dell’Economia, che interromperà le vacanze che trascorre a Lorenzago di Cadore. E’ probabile che abbia un confronto con Silvio Berlusconi sulla possibilità dell’aumento di un punto dell’Iva per coprire le entrate che non verranno dal mancato ritocco previdenziale. Tremonti potrebbe incontrare anche Maurizio Sacconi, ministro del Lavoro, per discutere di pensioni. Dopo i richiami di Renato Schifani, presidente del Senato, sul rispetto dei tempi per favorire il confronto nell’Aula di Palazzo Madama, la maggioranza si è impegnata a presentare ufficialmente oggi alle 15 nella commissione Bilancio gli emendamenti alla manovra.

Intanto un primo emendamento presentato dal governo a firma di Nitto Palma, ministro della Giustizia, prevede la riorganizzazione degli uffici giudiziari. Commenta Anna Finocchiaro che ieri con gli esponenti dell’opposizione ha incontrato il presidente del Senato: ”Con il suo appello al rispetto dei tempi, Schifani cerca di introdurre un principio di responsabilità nel comportamento irresponsabile del governo, Noi abbiamo chiesto la sospensione della commissione Bilancio in attesa che ci sia finalmente rivelata la posizione finale del governo”. Secondo alcune indiscrezioni, Berlusconi avrebbe commentato la situazione in alcuni colloqui con esponenti della maggioranza sostenendo che ad eccezione delle misure relative alle pensioni resta in pieno vigore l’accordo raggiunto lunedì scorso ad Arcore tra Pdl e Lega. Il presidente del Consiglio si è anche detto convinto che non ci sono problemi sulla copertura finanziaria e sui saldi della manovra. Maurizio Gasparri, capogruppo del Pdl al Senato, dichiara al Gr1 che ”cifre e tempi della manovra saranno rispettati, valuteremo attentamente pure le proposte delle minoranze”. La perdita del gettito di circa 1,5 miliardi (500 milioni nel 2013 e 1 miliardo nel 2014) derivante dalla non adozione della norma sulle pensioni, che avrebbe interessato una platea di 665 mila persone, verrà compensata da un aumento della lotta all’evasione fiscale con un inasprimento delle norme e un coinvolgimento dei Comuni. La maggioranza replica all’opposizione sostenendo che il saldo che manca alla manovra non è dell’ordine di 5 miliardi di euro.

Pier Luigi Bersani, segretario del Pd, dichiara: ”Da molto tempo diciamo che maggioranza e governo non sono in grado di portarci fuori dai pericoli, ma solo di aggravarli. Una conferma inequivocabile viene dal caos di questi giorni”. Bersani ha convocato per oggi alle 18 il Coordinamento del Pd con all’ordine del giorno, oltre ai temi della manovra, il ”caso Penati” e la raccolta delle firme per il referendum che chiede la modifica della legge elettorale in vigore (vi hanno aderito Romano Prodi, Walter Veltroni e altri esponenti di spicco). ”Il governo cambia idea ogni giorno, è veramente un insulto agli italiani che avrebbero bisogno prima di tutto di serietà. Noi vogliamo collaborare, ma su che cosa?”, dichiara Pier Ferdinando Casini, leader dell’Udc. ”Abbiamo un governo incapace di intendere e di volere. L’unica soluzione è mandarlo a casa. Questo Parlamento non ci riesce, i cittadini sono pregati di farlo al più presto”, è l’opinione di Antonio Di Pietro, Idv. Riflettori puntati sulla manovra da parte della Commissione europea. Amadeu Altafaj, portavoce del commissario europeo per gli affari economici e monetari Olli Rehn, precisa che Bruxelles ”segue con attenzione il dibattito in corso sulla composizione della manovra italiana” e che ”dedicherà particolare attenzione alle misure strutturali destinate ad agevolare e sostenere la crescita per verificare che esse rispettino i parametri fissati nelle raccomandazioni rivolte dall’Unione europea all’Italia lo scorso giugno”.

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