Manovra: consumatori ed opposizione, ipotesi scudo bis ennesima vergogna

scudo-fiscaleRoma, 18 ago – L’ipotesi di ”uno scudo fiscale bis, il quarto nell’ultimo decennio, avanzata in questi giorni, rappresenta l’ennesima vergogna, una provocazione per avvelenare le acque e deviare l’attenzione sulla sacrosanta proposta avanzata da Adusbef e Federconsumatori di una imposta patrimoniale del 20% su 105 miliardi di euro di capitali scudati, che farebbe rientrare nelle tasche dello Stato ben 21 miliardi di euro”. Lo affermano in una nota i presidenti di Adusbef e Federconsumatori, Elio Lannutti e Rosario Trefiletti. Per le due associazioni queste entrate ”non devono sostituire la tassa di solidarietà ma compensare il taglio dei trasferimenti degli enti locali, impedire l’attacco a pensioni e stato sociale, eliminare i ticket sulla salute e l’aumento delle accise sui carburanti”. Lannutti e Trefiletti ricordano che questi saranno i temi al centro della ‘Marcia degli Onesti’ in programma per il 15 settembre.

La smentita di Calderoli: lo scudo-bis non c’è

Un nuovo “scudo” per il rientro dei capitali dall’estero “è una realtà virtuale” che “non c’è nella manovra”. Il ministro della Lega, Roberto Calderoli smentisce le indiscrezioni secondo cui il governo starebbe valutando l’ipotesi di reintrodurre uno scudo-bis. “Francamente, dello scudo fiscale bis io non ho sentito parlare – dice – lo sento dai giornali ma ormai sono i giornali che scrivono le manovre”. “Voi lo scrivete due volte e a quel punto diventa la realtà virtuale -aggiunge rivolto ai cronisti – una realtà virtuale, ma che nella manovra non c’è”. L’ipotesi comunque scatena la reazione delle opposizioni e il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani attacca “l’ennesimo condono immancabilmente ipotizzato dal governo. Noi ci opporremmo all’ennesimo scandalo con ogni mezzo a disposizione”, dice. Intervistato da un quotidiano, Bersani parla del clima di questi giorni e afferma che c’è in questo momento “una paura, un’incertezza che non ha precedenti in Italia. C’è anche un distacco pericoloso dalla politica e dalle istituzioni. Basta una scintilla perchè queste cose possano sfociare in ribellismi. La temperatura è molto più alta di quel che comunemente si pensi – aggiunge – può bastare una scintilla o può essere anche una tensione sorda e perfino più pericolosa, un disamore totale”.

Di Pietro, nuovo condono? Chi evade vada in galera

“Ciò che ha detto Calderoli”, cioè che il nuovo scudo fiscale non esiste nel testo della manovra correttiva, ”non risolve i problemi, perchè è vero che non c’è, ma il problema è che lo vogliono inserire”. Lo afferma il leader dell’Italia dei valori, Antonio Di Pietro, ai microfoni di SkyTg 24. ”E’ una manovra impresentabile – aggiunge – si passa dalla padella alla brace. Il governo vorrebbe graziare gli evasori fiscali, io dico che chi evade deve andare in galera e bisogna confiscare loro tutto ciò che hanno”.

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