Legge di stabilità: detrazioni per figli salgono a 950 euro. Via il balzello del 2,5% sul TFR

camera-dei-deputati-bandiereRoma, 22 dic – Il Parlamento ha completamente ridisegnato la manovra fiscale contenuta nella legge di Stabilità. Il governo aveva proposto un taglio di un punto delle aliquote sui primi due scaglioni dell’Irpef, ma Pd, Udc e Pdl hanno imposto un cambiamento radicale. Invece del taglio dell’Irpef arrivano maggiori detrazioni per i figli a carico, che passano da 800 a 950 euro. Anche la manovra sull’Iva è stata ritoccata: invece dell’aumento di un punto di entrambe le aliquote, dal prossimo luglio crescerà solo quella ordinaria, dal 21 al 22%. Dalla manovra, invece, sparisce il taglio delle detrazioni e delle deduzioni. In Parlamento anche la nuova Tobin Tax sulle transazioni finanziarie ha subito profonde modifiche. L’imposta sulle transazioni svolte sui mercati regolamentati sale allo 0,12%, e su quelli non regolamentati allo 0,22%. Per i derivati si prevede un’imposta fissa, che potrà arrivare ad un massimo di duecento euro per transazione. Sempre in campo fiscale da segnalare la sanatoria sui micro-debiti fiscali risalenti a prima dell’anno 2000. Le cartelle di importo fino a 2 mila euro saranno cancellate.

I precari della pubblica amministrazione prossimi alla scadenza del contratto di lavoro, anche se hanno superato il tetto massimo dei 36 mesi a tempo indeterminato, potranno restare al lavoro fino al 30 giugno dell’anno prossimo. Nei concorsi pubblici viene confermata la quota di riserva del 40% dedicata proprio ai precari. Nessun aumento, invece, per l’orario di lavoro degli insegnanti, che il governo aveva proposto di allungare da 18 a 24 ore settimanali, in cambio di un periodo di ferie più lungo. Con la Legge di Stabilità è stato invece eliminato il prelievo fiscale straordinario del 2,5% sul trattamento di fine servizio dei lavoratori pubblici, deciso con un precedente decreto, ma giudicato incostituzionale dalla Consulta.

Via libera anche alla gratuità delle ricongiunzioni previdenziali, ma solo per le domande presentate entro il 30 luglio del 2010. La platea dei soggetti potenzialmente interessati, quelli che sono passati da enti previdenziali specifici del pubblico impiego alla gestione Inps, è di 17.500 persone.

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