Difesa: Famiglia Cristiana, c’è crisi ma si indugia a tagliare le spese militari

famiglia-cristiana-sciortinoSul costo degli armamenti aprire un dibattito fra istituzioni e cittadini. Roma, 4 dic – “Giustizia vorrebbe che in un momento di crisi, in cui tutti siamo chiamati a fare sacrifici, la risposta fosse equanime: ognuno secondo la propria capacità di contribuire, come d’altronde prevede la stessa Carta costituzionale. E che a dare l’esempio fossero, per primi, i “privilegiati” e quanti hanno importanti ruoli istituzionali. La realtà, purtroppo, è ben diversa. Ci si accanisce e si tassano i più deboli: famiglie, lavoratori e pensionati. Si indugia, invece, nell’addentrarsi in qualche zona franca, come i grandi patrimoni e le spese militari”.

Così il direttore di “Famiglia Cristiana” don Antonio Sciortino risponde a una lettrice. Si chiede don Sciortino: “Ma perchè sui costi degli armamenti, che non riguardano solo i cacciabombardieri, non si apre nel Paese un approfondito dibattito tra istituzioni e cittadini? Le proteste dei pacifisti, spesso, sono prese a pretesto dalle autorità per evitare un serio confronto”. E proprio sul tema delle spese militari, il settimanale cattolico interviene anche sul proprio sito con un pezzo intitolato “Riforma della Difesa, quanta fretta”, nel quale si stigmatizza il ricorso a “un iter parlamentare con tempi da record e un testo che delega di fatto ogni decisione al ministro della Difesa, l’ammiraglio Giampaolo Di Paola. Ossia – conclude Famiglia Cristiana – la Difesa decide come riformare se stessa”. (Adnkronos)

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.