Decreto sviluppo: ecco la bozza circolata nelle ultime ore

Camera_dei_deputati1Tanto fisco, lavoro e infrastrutture. cantiere Tav area di interesse strategico nazionale: si rischia fino ad una anno di carcere in caso di accesso non autorizzato. Roma, 29 ott – Sanatorie e concordati fiscali, chiusura delle liti pendenti, regolarizzazione dei tributi locali e delle scritture contabili e definizione agevolata ai fini delle imposte di registro, ipotecarie, catastale, sulle successioni e donazioni, definizione degli importi non versati. E ancora: norme sul lavoro e sulle carceri, per valorizzare gli immobili della Difesa o per accelerare le infrastrutture strategiche e la Tav Torino-Lione. Ma anche a favore del lavoro con giovani e donne in prima linea. Sono alcune delle novità del dl sviluppo contenute in una bozza all’esame del consiglio dei ministri. Il ministero dello Sviluppo economico ha precisato tuttavia che nel provvedimento allo studio non sarebbero presenti sanatorie o condoni.

CARCERI – Per fronteggiare l’eccessivo affollamento degli istituti penitenziari il ministero della Giustizia può individuare beni immobili statali, comunque in uso all’Amministrazione della giustizia, “suscettibili di valorizzazione e dismissione” in favore di soggetti pubblici e privati, “mediante permuta, anche parziale”, con immobili anche in fase di realizzazione o da realizzare e destinare a nuovi istituti penitenziari. Le procedure di valorizzazione e dismissione sono effettuate dal ministero della Giustizia, sentita l’Agenzia del demanio, anche in deroga alle norme in materia di contabilità generale dello Stato, nel rispetto dei principi generali dell’ordinamento giuridico – contabile.

IMMOBILI DIFESA – Il ministero della Difesa, sentita l’Agenzia del demanio, può chiedere al Comune interessato di adottare, “entro novanta giorni, la delibera, con la quale si provvede ad assegnare agli immobili la destinazione d’uso civile corrispondente a quella di effettivo utilizzo a cui gli stessi sono stati adibiti secondo quando attestato dal ministero della difesa e asseverato dalla citata Agenzia, che costituisce variante allo strumento urbanistico generale, nel rispetto delle volumetrie esistenti”. Questo se non si è provveduto entro 90 giorni alla prima conferenza dei servizi.

STIPENDIO PIU’ BASSO PER SERVIZI – Il datore di lavoro e il lavoratore possono accordarsi su una retribuzione inferiore a quella dovuta, in cambio di servizi messi a disposizione dal datore di lavoro, quali asili nido, servizi alla persona ovvero misure per la mobilità. Il singolo accordo stipulato, a pena di nullità, in forma scritta, tra il datore di lavoro e il lavoratore che intende fruire del servizio individua la sua durata, i tempi ed i modi per l’erogazione del servizio e la corrispondente riduzione salariale prevista, sulla quale non saranno dovuti contributi assistenziali e previdenziali.

TAV TORINO-LIONE – Per assicurare la realizzazione della linea ferroviaria Torino-Lione e garantire il regolare svolgimento dei lavori del cunicolo esplorativo de La Maddalena, le aree ed i siti del Comune di Chiomonte, individuati per l’installazione del cantiere della galleria geognostica e per la realizzazione del tunnel di base della linea ferroviaria Torino-Lione, “costituiscono aree di interesse strategico nazionale”. Tra le novità anche le sanzioni: “Fatta salva l’ipotesi di più grave reato, chiunque si introduce abusivamente nelle aree di interesse strategico nazionale di cui al comma 1 ovvero impedisce o ostacola l’accesso autorizzato alle aree medesime è punito a norma dell’articolo 682 del codice penale” vale a dire arresto da tre mesi ad un anno o ammenda da euro 51 a euro 309 per l’ingresso arbitrario in luoghi ove l’accesso è vietato nell’interesse militare dello Stato.

FISCO – Le dichiarazioni relative ai periodi d’imposta per i quali i termini per la loro presentazione sono scaduti entro il 30 settembre 2011 possono essere integrate e l’integrazione “può avere effetto ai fini delle imposte sui redditi e relative addizionali, delle imposte sostitutive, dell’imposta sul valore aggiunto, dell’imposta regionale sulle attività produttive e dei contributi previdenziali”. La parte che si occupa dei “condoni” riguarderebbe oltre alla riapertura dei termini per gli anni pregressi, la regolarizzazione delle scritture contabili, l’accertamento con adesione per i periodi d’imposta pregressi, la definizione dei ritardati od omessi versamenti, la definizione degli atti di accertamento e di contestazione, degli avvisi di irrogazione delle sanzioni, degli inviti al contraddittorio e dei processi verbali di constatazione. E ancora: la definizione delle liti pendenti, la definizione dei tributi locali, la regolarizzazione di inadempienze di natura fiscale, la definizione degli importi non versati, la definizione agevolata ai fini delle imposte di registro, ipotecaria, catastale, sulle successioni e donazioni. Per le società di capitali e gli enti equiparati, le società in nome collettivo e in accomandita semplice e quelle ad esse equiparate, nonchè le persone fisiche e gli enti non commerciali, per esempio “relativamente ai redditi d’impresa posseduti, che si avvalgono delle disposizioni in materia di integrazione degli imponibili per gli anni pregressi” possono specificare “in apposito prospetto i nuovi elementi attivi e passivi o le variazioni di elementi attivi e passivi, da cui derivano gli imponibili, i maggiori imponibili o le minori perdite indicati nelle dichiarazioni stesse”. Per quanto riguarda le liti pendenti per ridurre il numero delle pendenze giudiziarie “le liti fiscali in cui è parte l’Agenzia delle entrate, pendenti alla data del 30 settembre 2011 dinanzi alle commissioni tributarie o al giudice ordinario in ogni grado del giudizio e anche a seguito di rinvio, possono essere definite, a domanda del soggetto che ha proposto l’atto introduttivo del giudizio, con il pagamento delle somme determinate ai sensi dell’articolo 16 della legge 27 dicembre 2002, n. 289. A tale fine, si applicano le disposizioni di cui al citato articolo 16, con le seguenti specificazioni”.

BUSTE PAGA – Arrivano le semplificazioni per le buste paga. Le registrazioni effettuate sul libro unico del lavoro costituiscono il prospetto paga, ad eccezione del calendario delle presenze. Viene previsto, inoltre, che le copie del libro unico del lavoro, le quali costituiscono i prospetti paga consegnati ai lavoratori, siano sempre esenti da imposta di bollo. Infine viene stabilita la sanzione amministrativa pecuniaria per la violazione dell’obbligo di consegna dei suddetti prospetti.

INCENTIVI PER ASSUNZIONI GIOVANI – Per i datori di lavoro privati che assumano negli anni 2012 e 2013, purchè non obbligati per legge, giovani sotto i 25 anni disoccupati da almeno 6 mesi o sotto i 35 anni disoccupati da almeno 12 mesi, la quota di contribuzione a carico del datore di lavoro è, per i primi trentasei mesi, quella prevista per gli apprendisti. Il diritto ai benefici economici è escluso con riferimento a quei lavoratori licenziati, nei sei mesi precedenti, da parte di impresa dello stesso o di diverso settore di attività che, al momento del licenziamento, presenta assetti proprietari sostanzialmente coincidenti con quelli dell’impresa che assume ovvero risulta con quest’ultima in rapporto di collegamento o controllo. Nelle previsioni del governo potrebbe coinvolgere un numero di lavoratori sui 90.000 (al netto di quelli già agevolati in altre forme). Ipotizzando una permanenza media nell’agevolazione pari a 5 mesi e una probabilità di restare occupati nel medesimo lavoro pari al 30%, gli oneri sarebbero pari a 265 milioni di euro al 2012 e 380 milioni di euro al 2013.

INCENTIVI OCCUPAZIONE FEMMINILE – Incentivi in arrivo per l’occupazione femminile. Per conseguire l’obiettivo del raggiungimento del 60% di tasso di occupazione femminile, fissato nella strategia di Lisbona, ai contratti di lavoro a tempo indeterminato stipulati, entro i prossimi due-tre anni si applica, per i primi tre o cinque anni del rapporto, si applicano gli incentivi previsti dal decreto legislativo 6 settembre 2003, n. 276. Il medesimo incentivo si applica per i primi cinque o sei anni in caso di contratti di lavoro a tempo parziale, in caso di assunzione con contratto a tempo indeterminato, o di collaboratrici a progetto.

INTERNET – Gli utenti che attivano schede elettroniche (S.I.M.) abilitate al solo traffico telematico o che utilizzano postazioni pubbliche non vigilate per comunicazioni telematiche o punti di accesso ad Internet utilizzando tecnologia senza fili “possono essere identificati e registrati anche in via indiretta, attraverso sistemi di riconoscimento via SMS e carte di pagamento nominative”.

TRIBUTI AD ENTI LOCALI – Con riferimento alle tariffe e ai tributi propri, le regioni, le province e i comuni possono stabilire, la riduzione dell’ammontare delle somme dovute, nonchè l’esclusione o la riduzione dei relativi interessi e sanzioni, “per le ipotesi in cui, entro un termine appositamente fissato da ciascun ente, non inferiore a sessanta giorni dalla data di pubblicazione dell’atto, i contribuenti adempiano ad obblighi tributari precedentemente in tutto o in parte non adempiuti”. Potrebbe essere questa una delle novità del dl sviluppo a cui il governo sta lavorando secondo una bozza di lavoro circolata nelle ultime ore. Le agevolazioni sono possibili anche per i casi in cui siano già in corso procedure di accertamento o procedimenti contenziosi in sede giurisdizionale.

TAX SHELTER CINEMA – Niente più tax shelter per il cinema. Nella previsione originaria il tax shelter, che prevede un bonus fiscale per reimpiegare gli utili reinvestiti dall’industria cinematografica. avrebbe dovuto comportare un minore introito per lo Stato a regime di 15 milioni di euro. Il sistema però non è mai decollato. Con la sua abolizione il governo mira dunque a “liberare” risorse inutilmente “prenotate” a copertura di una misura priva di pratica attuazione.

BONIFICHE – Il ministero dell’Ambiente, all’esito della Conferenza di servizi, può autorizzare, in presenza di suoli non contaminati o di cui sia stato approvato il progetto di bonifica, il riutilizzo delle aree destinate alla realizzazione di Infrastrutture strategiche per il territorio o a nuovi investimenti nel settore della produzione di energia da fonti rinnovabili. Secondo quanto si legge nella bozza, il progetto è possibile anche in pendenza dell’approvazione del progetto di bonifica della falda, purchè le opere e gli impianti connessi a tali iniziative non interferiscano con la falda o non comportino impedimento od ostacolo ai successivi interventi di bonifica della stessa.

LAVORO PART-TIME – Attualmente la trasformazione del rapporto di lavoro a tempo pieno in rapporto a tempo parziale è ammessa su accordo delle parti risultante da atto scritto, convalidato dalla Direzione provinciale del lavoro competente per territorio. Una delle novità del dl sviluppo a cui il governo sta lavorando secondo una bozza di lavoro circolata nelle ultime ore potrebbe sopprimere l’adempimento procedimentale consistente nella convalida dell’accordo raggiunto dalle parti, effettuata della Direzione provinciale del lavoro territorialmente competente.

FUS E TAX CREDIT – Far confluire per legge nella quota del Fus destinata alle attività cinematografiche le somme che “avanzano” rispetto alle risorse per il “tax credit” messe a disposizione per ciascuno degli anni 2011, 2012 e 2013 (pari a 90 milioni). L’introduzione di questa previsione di legge favorirebbe un afflusso al Fus stimato in 25 milioni l’anno.

SANATORIA SU IMPOSTE ATTI PUBBLICI – Ai fini delle imposte di registro, ipotecaria, catastale, sulle successioni e donazioni, per gli atti pubblici formati, per le scritture private autenticate e per le scritture private registrate entro la data di entrata in vigore del provvedimento “i valori dichiarati per i beni assoggettabili a procedimento di valutazione sono definiti, ad istanza dei contribuenti da presentare entro il 2 aprile 2012, con l’aumento del 25 per cento, a condizione che non sia stato notificato avviso di rettifica e liquidazione della maggiore imposta”.

DURC – Estensione a tutte le amministrazioni pubbliche, e quindi a tutti i casi in cui è richiesto dalla normativa vigente il possesso del Durc nei rapporti tra P.A. e privati, il principio del d.l. 185/2008, che prevede che le stazioni appaltanti pubbliche acquisiscano d’ufficio, anche attraverso strumenti informatici, il documento unico di regolarità contributiva (Durc) dagli istituti o dagli enti abilitati al rilascio in tutti i casi in cui è richiesto dalla legge. E ciò in chiave di semplificazione, al fine di alleggerire il soggetto privato dall’onere di richiedere il durc e di produrlo alla P.A. interessata.

EROGAZIONI LIBERALI – Ampliare la platea dei soggetti potenzialmente destinatari di erogazioni liberali anche a favore di quelle realtà che operano “prevalentemente” nel settore dello spettacolo anzichè “esclusivamente”, come previsto attualmente dai testi normativi di riferimento. Potrebbe essere questa una delle novità del dl Sviluppo al quale il governo sta lavorando secondo una bozza di lavoro circolata nelle ultime ore. Sempre sul fronte delle erogazioni liberali in denaro a favore dello Stato, delle regioni, degli enti locali territoriali, di enti o istituzioni pubbliche, di comitati organizzatori appositamente istituiti con decreto del Ministro per i beni e le attività culturali, di fondazioni e associazioni legalmente riconosciute senza scopo di lucro, è prevista l’eliminazione del parere del competente comitato di settore del Consiglio nazionale per i beni culturali e l’approvazione ministeriale della previsione di spesa e del conto consuntivo. La modifica prevede il ricorso all’autocertificazione con lo svolgimento di controlli a campione.

CONDONO CANONE RAI – In Viale Mazzini – dove hanno appena spedito una “diffida” al ministro dello Sviluppo economico, Paolo Romani, per la restituzione di 1,6 miliardi di euro – speravano che l’esecutivo battesse un colpo per rimpinguare le casse del servizio pubblico. Come? Alzando il canone Rai o magari esigendone il pagamento nella bolletta elettrica. E la risposta del governo è presto arrivata: un condono, almeno a giudicare dalla bozza del dl sviluppo che circola in queste ore. Chi non ha pagato il canone Rai potrà dunque condonare entro il 2 aprile del 2012 versando 50 euro per ogni anno evaso. “Le violazioni relative al canone – si legge nel testo – commesse fino al 31 gennaio 2011 possono essere definite, entro il 2 aprile 2012, anche nelle ipotesi in cui vi sia un procedimento amministrativo o giurisdizionale in corso, con il versamento di una somma pari a 50 euro per ogni annualità dovuta. Non si fa comunque luogo a restituzione di quanto già versato”. Uno “sconto” di oltre il 50 per cento (il canone ad uso privato è di 110,5 euro), per coloro che la gabella sul possesso della televisione non l’hanno mai voluta pagare. E in Italia – stando ai sondaggi – è l’imposta più odiata con un’evasione intorno al 27 per cento: gli abbonati sono 16,5 milioni su 22 milioni di famiglie, e il fenomeno pesa sulle casse di Viale Mazzini per circa 600 milioni l’anno.

LAVORATRICI IN GRAVIDANZA – Attualmente nel procedimento per l’autorizzazione all’astensione anticipata delle lavoratrici in gravidanza intervengono sia i competenti organi del Servizio sanitario nazionale, per quanto attiene all’accertamento medico previsto dalla norma, sia i servizi ispettivi del ministero del Lavoro per quanto attiene alla fase finale dell’adozione del provvedimento autorizzatorio. Si mirerebbe invece a superare la duplicazione di competenze, riconducendo tutti i compiti in materia agli organi del Ssn ossia, in sostanza, alle aziende sanitarie locali, ai Distretti sanitari o al Dipartimento di prevenzione.

APPALTI – Le amministrazioni aggiudicatrici possono prevedere nel bando di gara che nel piano economico finanziario e nella convenzione siano previsti, a titolo di prezzo, la cessione in proprietà o in diritto di godimento di beni immobili nella loro disponibilità o allo scopo espropriati la cui utilizzazione sia strumentale o connessa all’opera da affidare in concessione e la cui valorizzazione sia necessaria all’equilibrio economico finanziario della concessione.

TUNNEL TENDA – Al fine di snellire e rendere più spedito il processo di trasferimento dei fondi per la gestione unificata del tunnel di Tenda e la costruzione di un nuovo tunnel, previste dall’accordo italo-francese del 12 marzo 2007, si prevede lo spostamento della posta economica dalla competenza MIT al capitolo di spesa MEF relativo ai Contratti di programma Anas. La disposizione, nelle intenzioni dell’esecutivo, darebbe soluzione anche al problema dello stanziamento della quota Iva, che allo stato manca (circa 40 milioni di euro).

PARCHEGGI – Una norma volta a consentire la trasferibilità del diritto di proprietà dei parcheggi con cessazione del vincolo di pertinenzialità rispetto all’immobile originario e la destinazione del parcheggio trasferito a pertinenza di altra unità immobiliare. Rimarrebbero esclusi dal nuovo regime i parcheggi realizzati in diritto di superficie su aree comunali o nel sottosuolo delle stesse.

ALBERGHI – Eliminazione della scheda cartacea sottoscritta dai clienti da parte dei gestori delle strutture ricettive ad annotazione dei dati dei clienti in un apposito elenco, cartaceo o informatico, da consegnare o inviare giornalmente alla pubblica sicurezza, anche con modalità telematiche depenalizzando le sanzioni.

BOND INFRASTRUTTURE – Per consentire l’effettivo sviluppo delle strumento obbligazionario a sostegno del finanziamento di specifici progetti infrastrutturali è prevista la revisione della disciplina in materia di emissione delle obbligazioni da parte delle società di progetto che realizzano l’opera pubblica. I bond, che dovrebbero godere dello stesso regime fiscale dei titoli di debito pubblico, dovrebbero anche essere nominativi, mentre titoli e documentazione si prevede riportino chiaramente un avvertimento “circa l’elevato profilo di rischio associato all’operazione”.

BONUS EFFICIENZA ENERGETICA – Torna il bonus per l’efficienza energetica riguardo alle spese sostenute dal 1 gennaio 2012 ed entro il 31 dicembre 2014. Ma vengono rimodulate le detrazioni di imposta. Tra i bonus l’installazione di impianti solari termici per la produzione di acqua calda sanitaria dovrebbe beneficiare di una detrazione del 52 per cento fino a 50 mila euro. Porte infissi e vetrine del 41 per cento fino a 40 mila euro.

RICERCA – Spetterà al ministero dell’Istruzione, università e ricerca assicurare la “coerenza” dei Piani e Progetti di ricerca e di attività proposti dagli Enti Pubblici di Ricerca vigilati con le indicazioni del Programma Nazionale della Ricerca. La disposizione dovrebbe riguardare anche la ripartizione della quota del 7% del fondo di finanziamento ordinario degli Enti di ricerca.

FONDI RICERCA – Cento milioni per il 2012. Il governo starebbe lavorando attorno a questa cifra a sostegno del settore sviluppo e ricerca attraverso il rifinanziamento del Fondo per gli Investimenti nella ricerca scientifica e tecnologica (First), che è il fondo che alimenta i diversi strumenti di finanziamento della ricerca universitaria (Prin), di base (Firb) ed applicata ed industriale, nonchè il recupero della competitività (Far). Il rifinanziamento del First consentirebbe anche di dare continuità ai bandi per il finanziamento di progetti di ricerca universitaria proposti da giovani ricercatori (Futuro in ricerca), altrimenti non più proponibili per mancanza di risorse. Il fondo previsto dalla Finanziaria 2007 per il triennio 2007-2009 non è stato più alimentato. In termini di occupazione generata dai progetti che verrebbero finanziati, il governo si attende un incremento stimabile intorno al 0,4 per cento del valore del rifinanziamento complessivo.

SEMPLIFICAZIONE RICERCA – Snellire il processo valutativo, rimuovendo la valutazione nazionale dopo quella Europea e, in linea con le disposizioni normative degli altri Paesi Europei in materia, realizzare un risparmio notevole di risorse economiche e gestionali eliminando duplicazioni e sovrapposizioni nel settore della ricerca. La norma andrebbe incontro alla Strategia Eu2020 che impegna gli Stati Membri ad uniformare e semplificare la propria normativa alle direttive ed ai regolamenti internazionali per il sostegno dei partecipanti nazionali a progetti di ricerca internazionali approvati e cofinanziati dalla Commissione Europea.

DEFISCALIZZAZIONI OPERE CANTIERABILI – Il governo starebbe pensando a una defiscalizzazione dell’Ires e dell’Irap come contributo al finanziamento di alcune opere immediatamente cantierabili. Secondo quanto emerge dal documento, dovrebbe essere il ministero delle Infrastrutture e dei trasporti a individuare le opere che verrebbero approvate per legge. La proposta vedrebbe la luce sotto forma “sperimentale” anche nell’ambito delle operazioni di finanza di progetto mentre la defiscalizzazione sarebbe con copertura parziale o totale del contributo pubblico.

AUTOCERTIFICAZIONE PER SGRAVI FISCALI RESTAURI – Basterà una semplice autocertificazione, sotto forma di dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà, per ottenere gli sgravi fiscali previsti per interventi di restauro e manutenzione di beni vincolati. La modifica normativa è pensata per semplificare e snellire gli adempimenti necessari a ottenere la deducibilità fiscale da parte dello Stato. Allo stato attuale, infatti, ai fini dello sgravio è necessaria un’autorizzazione congiunta della Soprintendenza e dell’Agenzia delle entrate. Secondo la bozza in fase di esame, invece, sarebbe lo stesso proprietario del bene vincolato ad autocertificare l’entità e la congruità della spesa. Resterebbe inalterato il via libera preliminare sotto forma di autorizzazione all’intervento, come previsto dal Codice dei beni culturali.

TARIFFE ENERGETICHE – Per ridurre le tariffe energetiche e contribuire così al contenimento dei costi sostenuti per le forniture di energia dai consumatori domestici e dalle imprese e al sostegno dei nuovi investimenti in infrastrutture, l’Autorità per l’energia elettrica e il gas, nell’ambito delle proprie competenze, “verifica che i sistemi di remunerazione ed incentivazione delle attività di competenza di soggetti regolati risultino in linea con i valori medi, ove esistenti, praticati in ambito europeo per analoghe attività e che gli stessi rispondano a criteri di efficacia ed efficienza, rilevata anche tramite monitoraggio dell’uso delle infrastrutture realizzate, rispetto ad opere ed infrastrutture di interesse strategico, nell’ambito dell’attuazione dei Piani di sviluppo”. Inoltre, per esigenze di sicurezza del sistema elettrico e di riduzione degli oneri di sistema sui prezzi dell’energia elettrica, “le Regioni e le Province autonome assicurano che i procedimenti e gli atti di loro competenza per autorizzare opere di sviluppo delle reti di trasmissione e di distribuzione di energia elettrica siano armonizzati e coerenti, anche in termini temporali, con il rilascio di autorizzazioni per impianti di produzione elettrica da fonti rinnovabili”. Per questo entro entro 90 giorni le regioni emanano specifici atti di indirizzo alle province, ove delegate. (il Velino/AGV)

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