DDL Lavoro. Ok dalla Camera a specificità per comparti Sicurezza, Difesa e Guardie Giurate

camera_dei_deputatiRoma, 27 giu – Via libera dell’Aula della Camera a un ordine del giorno della Lega Nord che “impegna il governo a valutare, in sede di applicazione di riforma del lavoro, le eventuali conseguenze sul comparto pubblico Difesa e Sicurezza, e su quello in cui operano le società di sicurezza privata, qualora incompatibili con la specificità delle rispettive professioni”.

L’ordine del giorno targato Carroccio innesca un vivace dibattito in Aula. Il governo, inizialmente, esprime parere contrario, ma poi si rimette all’Aula spinto dal fatto che quasi tutti i gruppi hanno finito per aderire all’odg dei “lumbard”. Il leader Udc Pier Ferdinando Casini interviene per dirsi d’accordo con l’odg e suggerisce al governo, eventualmente, di accantonarlo al fine di un ripensamento rispetto al parere contrario inizialmente espresso. L’odg incassa quindi la sottoscrizione in blocco del gruppo Udc e poi di Grande Sud. Dal testo non deriva nessun automatismo, visto che ci si limita a impegnare il governo a valutare la questione, puntualizza Casini.

Un ok viene poi espresso dal responsabile sicurezza del Pd, Emanuele Fiano, il quale rammenta l’impegno del suo partito per la “salvaguardia della specificità dei comparti sicurezza e difesa”, pur ritenendo “impreciso” il testo. Eccezion fatta per l’Idv, che teme tentativi di includere le guardie private tra le forze di sicurezza, mentre la democratica Ileana Argentin si smarca dal suo gruppo, “perche’ non vorrei – spiega – che ci fossero pensionati di serie A e serie B”. Infine, l’odg incassa in via libera dell’Aula con 416 voti favorevoli, 7 contrari e 19 astenuti.

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