Crisi: pensioni di anzianità nel mirino. Tra le ipotesi il blocco temporaneo o l’abolizione

pensione-anzianitaCazzola (Pdl): abolire la quiescienza con 40 anni di versamenti. Roma, 9 ago – L’attenzione resta alta sull’andamento dei mercati e il governo starebbe vagliando ipotesi di nuove misure da mettere in campo se la situazione lo dovesse richiedere nei prossimi giorni. Le carte saranno scoperte tra mercoledì, quando il governo incontrerà le parti sociali, e giovedì, giorno in cui è prevista l’informativa del ministro dell’Economia Giulio Tremonti alle Commissioni Affari costituzionali e Bilancio di Camera e Senato.

Al momento non sarebbe previsto, almeno così ha lasciato intendere il leader della Lega Umberto Bossi, un consiglio dei ministri da tenere in settimana. In ogni caso, da quanto si apprende, gli apparati tecnici starebbero mettendo a punto ipotesi per una eventuale nuova controffensiva.

Nel mirino sarebbero le pensioni di anzianità, per le quali si potrebbe profilare un blocco, e l’età pensionabile delle donne il cui allungamento a 65 anni, già previsto dalla manovra di luglio, potrebbe vedere un’accelerazione. Si punta anche alla lotta all’evasione e in questo si inserisce una nuova campagna anti-evasori che contribuirà all’obiettivo di incasso di 11 miliardi di euro per quest’anno, come annunciato dall’Agenzia delle Entrate. Resterebbero anche in piedi ipotesi di patrimoniali sulle grandi ricchezze anche se – avverte la Cgil – l’anticipo di un anno, dal 2014 al 2013, del pareggio di bilancio porterà già ad un aumento della pressione fiscale fino al 44,3%. Dal blocco delle pensioni di anzianità per 12-18 mesi, all’anticipo, già nel 2012, delle norme di allungamento dell’età pensionabile per le donne. E’ ampio lo spettro degli interventi allo studio in materia previdenziale e, secondo quanto si apprende, i tecnici del governo starebbero recuperando in queste ore molte delle misure drastiche che avevano già messo a punto nella manovra, approvata a luglio, ma che poi erano state “ammorbidite” e diluite nel tempo.

Cazzola (PDL), per quanto riguarda per quanto riguarda le pensioni di anzianità, sostiene che  «si dovrebbe abolire la possibilità di quiescenza con 40 anni di versamenti a prescindere dall’età. Per come è composto il mercato del lavoro questa è rimasta la “via d’uscita” più breve per le generazioni dei baby boomers che, avendo iniziato a lavorare presto, hanno la possibilità di andare in pensione sovente prima di aver compiuto 60 anni, con oneri pesanti per il sistema».

Possibile anche l’anticipo dal 2013 al 2012 della riforma che aggancia l’età pensionabile alle aspettative di vita. Un’altra delle misure che sarebbero state prese in considerazione è quella dell’allineamento della contribuzione tra i lavoratori dipendenti e i collaboratori: per questi ultimi è al 26% e potrebbe aumentare fino al 33%. Misura non facile da mettere in campo ma che potrebbe portare in cassa tra i 2 e i 2,5 miliardi di euro l’anno. C’è poi il capitolo delle pensioni di anzianità e qui le ipotesi vanno dal blocco ad un innalzamento dei requisiti: la quota che somma età anagrafica a età pensionabile potrebbe essere portata nel 2013 da 97 a 100. Per la Cgil si tratta di ”misure da respingere: anzichè colpire ancora una volta pensioni e assistenza si recuperino le risorse necessarie dall’evasione e dalle rendite”. Dai tagli allo sviluppo: in pieno agosto è al lavoro anche il Fondo Strategico Italiano, società controllata da Cassa depositi e prestiti (90%) e partecipata da Fintecna (10%). Il Cda si è infatti riunito oggi per dare avvio alle attività propedeutiche all’operatività. Si occuperà di ”sviluppo del sistema economico nazionale mediante la crescita dimensionale, il miglioramento dell’efficienza operativa, l’aggregazione, l’accrescimento della competitività a livello internazionale delle imprese di rilevante interesse nazionale”.users comments Commenta nel blog

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