Crisi: Draghi, i governi si prendano la responsabilità sul debito

Mario-DraghiRoma, 5 set – “E’ ora che i governi si prendano le loro responsabilità e agiscano in maniera ordinata per risolvere la crisi del debito sovrano”. Lo sostiene il Governatore di Bankitalia, e prossimo presidente della Bce, Mario Draghi, nel suo intervento a Parigi. Draghi, ricordando che l’area Euro “ha ora un meccanismo (Efsf) per garantire sostegno finanziario, subordinato a rigide condizioni, per i paesi membri alle prese con la crisi del debito”, evidenzia che “sarebbe un errore fare conto in maniera eccessiva su questo meccanismo”. Mentre “è importante in una situazione di emergenza assicurare un sollievo temporaneo”, “non può fornire la soluzione alla crisi del debito perchè non affronta alla radice le cause della crisi: la mancanza di disciplina fiscale, le basse prospettive di crescita”.

Per la crescita non esiste la bacchetta magica. Servono le riforme

Per sostenere la crescita economica non esistono bacchette magiche, ma occorrono le riforme strutturali, ha aggiunto Draghi. ”Le politiche per promuovere la crescita sono essenziali. Non esiste la bacchetta magica per farlo, tuttavia, nell’Eurozona e in particolare in alcuni paesi a bassa crescita, il potenziale per l’attuazione di rforme strutturali, invocate per anni, è molto alto. Abbiamo bisogno di pacchetti coerenti e credibili – ha aggiunto il governatore – che comportano un impegno politico ampio, per aumentare la competitività e l’occupazione sulla base di strategie adottate di comune accordo, per rafforzare il mercato unico in particolare, procedere con l’integrazione e la liberalizzazione nel settore dei servizi e per aumentare l’efficienza nella pubblica amministrazione”. ”Anche se tali riforme potrebbero richiedere del tempo per dare il pieno effetto – ha spiegato Draghi – non dobbiamo sottovalutare l’impatto che un programma ben progettato potrebbe avere sulla fiducia e le aspettative, creando così le condizioni per un aumento immediato della domanda e dell’attività”.

Senza l’Euro la crisi sarebbe stata peggiore

La crisi sarebbe stata peggiore senza l’euro, ha inoltre aggiunto il governatore Draghi. “Credo che senza la moneta unica l’impatto della crisi globale avrebbe avuto effetti peggiori sulle economie europee. Sarebbe stato quasi impossibile realizzare la cooperazione e il coordinamento in campo monetario e alcuni Paesi non avrebbero potuto superare la crisi.

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