Uranio: Sardegna, presto avvio indagine epidemiologica su morti sospette in aree militari

salto_di_quirraCagliari, 15 set – Avvio a brevissimo dei lavori della Commissione per la valutazione epidemiologica sulle popolazioni residenti nelle aree adiacenti a installazioni militari di tutta la Sardegna, con analisi mirate sia per le leucemie e linfomi particolarmente rilevanti in quelle aree, sia per altre patologie prevalenti nella popolazione. Lo ha annunciato questa mattina l’assessore regionale della Sanità, Simona De Francisci, incontrando a Cagliari i rappresentanti del comitato Gettiamo le Basi e dell’associazione delle famiglie di militari morti, che hanno manifestato in piazza Carmine, in città, di fronte alla sede di rappresentanza del Governo. La Commissione, istituita con decreto assessoriale dello scorso 17 maggio, avvierà i suoi lavori nonostante l’Istituto Superiore di Sanità, già sollecitato formalmente, non abbia ancora provveduto a indicare un suo rappresentante previsto all’interno del comitato scientifico di supervisione delle attività, composto anche da esperti già indicati dall’Associazione italiana dei Registri tumori e dal Dipartimento di Statistica dell’Università di Firenze.

”La Regione intende accelerare e procedere operativamente – ha sottolineato l’assessore – per capire ciò che succede non solo a Quirra e dintorni, ma anche a Teulada, Capo Frasca e le altre zone della Sardegna interessate da attività militari. Si indagherà non solo sui linfomi e le leucemie che hanno colpito militari e civili, ma anche sulle altre patologie che risultassero di particolare impatto in quelle popolazioni. L’obiettivo della Commissione è duplice: fare chiarezza – conclude la De Francisci – sulle morti e sul carico di malattia in quelle popolazioni e avviare un sistema di sorveglianza sanitaria mirato a verificare l’insorgenza anomala di patologie in chi opera e vive vicino ad aree militari”. (Adnkronos)

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