Unione Europea: risorse militari condivise per una Difesa efficiente

Unione_Europea_bandieraBruxelles, 19 nov. – La condivisione delle risorse destinate alle forze militari può rendere più efficiente la difesa comune e consentire risparmi a livello nazionale: e su questo principio si basa la strategia promossa dai 27 per aumentare la cooperazione in Europa e favorire lo sviluppo della Politica di sicurezza e di difesa comune. Per raggiungere questo obiettivo “è necessaria la partecipazione attiva degli Stati Membri”.

Nella riunione di oggi, alla quale ha partecipato per l’Italia il ministro Giampaolo Di Paola, il Consiglio ha dunque incoraggiato la Commissione e l’Agenzia Europea della Difesa a lavorare insieme per “costruire un mercato della difesa europeo più competitivo e trasparente, stimolare la cooperazione e le sinergie in materia di ricerca e tecnologia”, settori su cui il collegio dei ministri esorta a massimizzare gli investimenti. Il Consiglio ambisce altresì a mantenere due gruppi tattici pronti a intervenire. Potenziarne l’uso nell’ambito delle missioni UE e rientrare nei costi, gli obiettivi emersi nel vertice, durante il quale è stata definita “produttiva” la collaborazione Ue-Nato in materia di progetti Pool and Sharing e Smart Defence: “evita inutili ripetizioni e garantisce coerenza e rinforzo reciproco”.

Di Paola, vicenda Fucilieri: fiducioso nella sentenza della Corte Suprema

Nel corso della riunione a Bruxelles, il ministro Di Paola si è detto “fiducioso che nei prossimi giorni o settimane ci sarà un verdetto” della Corte suprema indiana sul caso dei “marò” italiani ancora detenuti in India. La Corte, che “oggi 19 novembre ha terminato il suo periodo di sospensione e riprende i lavori”, deve pronunciarsi sulla giurisdizione da applicare nella vicenda che ha coinvolto i militari. “Sono fiducioso – ha aggiunto Di Paola – che in quella occasione possano essere riconosciute le ragioni dell’Italia”. (AGI)

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