Terremoto in Emilia, web in rivolta: annullare la parata del 2 giugno

terremoto-emiliaRoma, 29 mag – Il popolo del web si sta mobilitando per il terremoto che questa mattina ha colpito il Nord Italia e l’Emilia Romagna. Su Facebook in queste ore si moltiplicano i messaggi pubblicati sulle bacheche dagli utenti per prestare aiuti alle popolazioni colpite e per esprimere solidarietà alle famiglie delle vittime. Non solo. Un appello gira con una certa insistenza sulle bacheche di molti iscritti che stanno copiando e pubblicando sui propri profili un appello rivolto al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in cui si chiede di annullare la parata del 2 giugno e di destinare le risorse alle popolazioni colpite dal sisma. “Chiediamo al Presidente della Repubblica di annullare la parata militare a Roma – si legge in uno dei messaggi che stanno girando in queste ore – Chiediamo al Papa di annullare il viaggio a Milano. Chiediamo di destinare tutti quei soldi a favore delle popolazioni colpite dal terremoto. Basta buttare via i nostri soldi per cose inutili, rimetteteli davvero a disposizione del paese e dei suoi cittadini”.

Passaparola anche su Twitter

Il passaparola su Twitter è iniziato poco dopo la notizia del nuovo sisma in Emilia: la parata del 2 giugno va annullata e i 3 milioni di euro risparmiati siano destinati alle popolazioni colpite dal terremoto. L’iniziativa, con l’hashtag no2giugno, ha raccolto numerosissime adesioni e non solo sul web: politici di diversi schieramenti hanno appoggiato la mobilitazione. Dopo che Cecilia Strada era stata tra le prime ad aderire, Emergency ha invitato i suoi sostenitori a scrivere al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. E sono in molti a chiedere anche a Benedetto XVI di rinunciare alla visita a Milano.

“Egregio Presidente Giorgio Napolitano Lei ha chiesto ai giovani di aprire porte e finestre, anche qualora le trovassero chiuse. Le chiediamo con tutto il rispetto di dare l’esempio: apra porte e finestre alla solidarieta'” e “annulli la parata”, si legge nel messaggio che Emergency ha fatto circolare. Centinaia i messaggi su Twitter che chiedono di rinunciare alla sfilata ai Fori Imperiali mentre in tanti, compreso il Popolo Viola, hanno avviato raccolte di firme dirette sempre al Quirinale. Bipartisan il sostegno alla campagna #no2giugno, mentre la prima reazione dal governo è stata più che fredda. “Non so se la soppressione della parata può avere un effetto positivo”, ha spiegato il ministro dell’Ambiente Corrado Clini. Primo a sostenere la mobilitazione spontanea è stato Nichi Vendola. “Italia attraversata da lutti, disperazione, paure. Inopportuno fare ora parata militare 2 giugno. Altri modi per celebrare Repubblica”, ha scritto il leader di Sel.

“E’ una follia sperperare tanti soldi per la parata militare del 2 giugno”, ha spiegato Antonio Di Pietro, “in un momento così difficile per il nostro Paese, colpito da una gravissima crisi economica e flagellato in queste ore dal terremoto, è opportuno utilizzare quei fondi per fini sociali e di solidarietà”. “Chiediamo di annullare la parata del 2 giugno e usare quei fondi e quei reparti militari per le zone del terremoto”, ha detto Paolo Ferrero, segretario di Rifondazione comunista. “E’ giusto chiedere l’annullamento della parata del 2 giugno”, ha assicurato Angelo Bonelli, leader dei Verdi. Contro la parata anche la Lega nord che ha rivolto un appello ad evitare sprechi, con una dichiarazione congiunta dei capigruppo di Camera e Senato, Gianpaolo Dozzo e Federico Bricolo. “In questo momento di grande dolore e difficoltà riteniamo opportuno e doveroso destinare ai territori colpiti, come già richiesto da alcuni nostri colleghi di gruppo, tutte le risorse già programmate per la parata e le altre celebrazioni collegate al 2 giugno”, hanno spiegato. E Francesco Storace è sulla stessa linea. “Credo che di fronte alla portata delle immagini relative al terremoto abbia ragione chi sostiene di celebrare sobriamente l’anniversario del 2 giugno”, ha detto. Un no all’annullamento è arrivato invece dal Pdl. “Non è con la sospensione della parata del 2 giugno che si aiuta l’Emilia devastata e ferita a morte dal sisma”, ha commentato Osvaldo Napoli. E favorevole a mantenere le iniziative è anche Fli. “Mi piacerebbe che la parata del 2 giugno fosse aperta dai sindaci delle zone terremotate come segno tangibile di solidarietà e unità nazionale nel momento dell’emergenza”, ha detto Gianfranco Paglia.

Anche Famiglia Cristiana aderisce all’appello sullo stop alla parata

Famiglia Cristiana aderisce all’appello di molte organizzazioni cattoliche che chiedono di cancellare la parata militare del 2 giugno. ”Per risparmiare, certo – spiega una nota del settimale dei Paolini – ma soprattutto per lanciare un segnale di sobrietà e di condivisione del dolore di coloro che piangono i propri cari vittime del terremoto”.

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