Taranto, Ilva: Di Stanislao (IDV), situazione critica per i militari nel porto

Guardia-Costiera-polveri-IlvaCiavarelli (Cocer): bene l’iniziativa parlamentare. Roma, 8 ago – «Sento doveroso amplificare la forte preoccupazione che vivono anche i lavoratori in divisa del capoluogo jonico, riguardo il disastro ambientale e sanitario che si abbatte sulla città.» Lo dichiara l’On. Augusto Di Stanislao capogruppo IdV in Commissione Difesa.

«Circa un anno fà – prosegue Di Stanislao – i consigli di base della Guardia di Finanza, il Consiglio nazionale della Guardia Costiera e Centrale della Marina Militare, oltre il Siulp sindacato di polizia maggiormente rappresentativo a Taranto, hanno espresso preoccupazione e chiesto azioni di prevenzione e tutela. Inoltre è stata chiesta l’apposizione di centraline nel porto, per il monitoraggio h24 degli agenti inquinanti. E’ stata prontamente data una positiva risposta da parte dei vertici militari, che hanno investito a tal riguardo l’Autorità portuale. Quest’ultima avrebbe dovuto provvedere a ciò, tramite convenzione con l’Arpa Puglia. Lo stesso ho fatto già un anno fa, con una interrogazione al Ministro della Difesa che ha risposto in linea con i vertici militari, ma nonostante ciò nulla sembra sia successo dopo diversi mesi. Da quanto si apprende dai mass media e dai rappresentanti dei lavoratori, la vivibilità in porto è al limite. Vi è cattivo odore, l’aria graffia la gola, si avverte penetrare nei pori della pelle le particelle di minerale, che sono leggere come la polvere di borotalco. È visibile a qualsiasi cittadino come le operazioni di sbarco dei minerali, dalle navi ai nastri trasportatori, avvengano a “cielo aperto”. Per questo ho chiesto al Ministro Passera di far apporre, in porto, le centraline per il monitoraggio dell’aria che si respira all’interno della zona portuale. Ho chiesto, inoltre, per mettere in sicurezza il personale che accede al porto, di fornire abbigliamento e maschere protettive».

«In questo momento tragico vissuto dalla popolazione di Taranto sia sotto l’aspetto sanitario che sociale, è fondamentale non trascurare anche la condizione di quei militari, poliziotti e uomini di stato, che condividono con i lavoratori dell’industria, situazioni insostenibili di vivibilità. Lavoratori di Taranto per i quali si augura vera dignità, nell’ambito lavorativo per il futuro. Importante è l’azione della magistratura ed in particolare del nucleo Carabinieri del NOE. La professionalità con la quale conducono le indagini confermano come l’Arma sia vicina in ogni occasione ai cittadini e alla difesa della loro vita e dignità umana.»

Ciavarelli (Cocer Marina): bene l’attenzione parlamentare per il personale del comparto Sicurezza e Difesa

polizia-portoNucleo della Polizia di Stato nella zona portuale di Taranto«E apprezzabile che, in ambito parlamentare, si stia ponendo attenzione anche nei confronti del personale del comparto Sicurezza e Difesa che opera nel porto di Taranto». E’ quando dichiara Antonello Ciavarelli, delegato del Cocer della Marina militare.

«Il caso dell’inquinamento prodotto dalle industrie del capoluogo jonico è ormai di livello nazionale. L’auspicio è che le difficoltà oggettive sanitarie e professionali in cui si trovano ad operare, militari e poliziotti, possano trovare sensibilità in contesti politici più ampi possibili, sia parlamentari che a livello locale. Taranto che ha una fortissima presenza di personale del comparto, non a caso ha nel consiglio comunale ben 4 consiglieri fra militari e poliziotti».

«Si spera presto che vengano poste le centraline per il monitoraggio dell’aria h24 nella zona portuale – continua Ciavarelli – , così come chiesto dalle rappresentanze del personale. Si auspica, inoltre, che nel frattempo si adottino tutte le opporutne precauzioni per tutelare il personale che è esposto costantemente al rischio di inalazione dei minerali, o che questi penetrino nei pori e negli occhi. E’ nelle prerogative della rappresentanza militare la professionalizzazione, la salute e la condizione militare. Il personale che indossa la divisa dello Stato, ha come riferimento ultimo il servizio e il bene della nazione. In questa prospettiva è educato a donare tutto se stesso fino alla propria vita. Diversamente si renderebbe vano il più nobile dei sacrifici.»

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