Tagli alla Difesa? ministro Mauro: faremo le cose al meglio

MARIO-MAURO-TAGLIRivolto (Udine), 24 set – Sui tagli alla Difesa ”cercheremo di fare le cose al meglio”. Lo ha detto alla base aerea di Rivolto (Udine) il ministro della Difesa, Mario Mauro, affrontando le questioni legate alla spending review. ”Il tema dei tagli – ha aggiunto – è legato alle condizioni in cui vive l’Italia. Abbiamo davanti un grande macigno sulla nostra strada e per rimuovere il macigno della crisi economico finanziaria occorrono sul piano politico non solo le leve di destra, di sinistra o quelle di centro ma – ha precisato – serve uno sforzo comune della Nazione”.

Il ministro dell Difesa ha rilevato: ”Credo che da questo punto di vista dalle Frecce Tricolori possiamo imparare molto perchè questa capacità di fare formazione comune è la vera scommessa sul futuro del nostro Paese”. Mauro ha poi sottolineato che ”la Difesa ha patito un taglio negli ultimi dieci anni del 19%. Però – ha concluso – la Difesa è anche quel livello di vita della nazione in cui mai ci si è tirati indietro quando la Nazione ha avuto bisogno”.

Fucilieri in India: siamo vicini al completamento delle indagini

“Sulla vicenda dei marò detenuti in India siamo vicini al completamento delle indagini” – ha inoltre dichiarato il ministro Mauro – sostenendo che “il Governo italiano ha fatto della trasparenza un suo elemento distintivo”, soffermandosi poi anche sul problema degli altri quattro marò che l’India vorrebbe interrogare. “Anche le leggi indiane dicono che si possono audire in altro modo – ha concluso Mauro – e il Governo su questo è stato chiaro”.

Le missioni all’estero non sono esigenza di politica muscolare

”Le missioni internazionali non sono l’esigenza di una politica muscolare dell’Italia, ma sono volte al mantenimento della pace” – ha dichiarato il ministro – precisando che ”le missioni internazionali sono semmai la nostra capacità, interpretando la costituzione, di contribuire alla pace nel mondo; cioè di assicurare al mondo un contesto di sicurezza senza il quale c’è il conflitto permanente”. Il ministro della Difesa – infine – , nel ricordare il prossimo voto del Parlamento sul rifinanziamento delle missioni all’estero, ha precisato che l’Italia ”deve raddoppiare gli sforzi dal punto di vista delle missioni internazionali, non nel senso di farne sempre di più, ne facciamo già 33 in 23 nazioni in giro per il mondo, ma di farle con maggiore consapevolezza che servono alla pace”.

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