Spending review, Difesa: nel decreto prevista un’accelerazione del processo di revisione

militari-parata1Taglio anche a mini-naja. Roma, 4 lug – La riduzione ”in misura non inferiore al 10%” del totale degli organici delle forze armate è prevista nella bozza del provvedimento sulla spending review approvata dalla Camera ed ora all’esame del Senato. Attualmente i militari sono 183mila, si tratterebbe quindi di un taglio di poco più di 18mila unità. Il personale in eccedenza, indica la bozza, può essere trasferito ad altre amministrazioni oppure collocato in aspettativa per riduzione quadri (come anticipato in anteprima assoluta da GrNet.it già nel mese di febbraio). La spending review rappresenterebbe così un’accelerazione del processo di revisione dello strumento militare promosso dal ministro della Difesa, Giampaolo Di Paola. Il disegno di legge delega di riforma, all’esame del Senato, prevede una riduzione di 33mila militari in 10 anni.

Nella bozza sulla spending review c’è inoltre il taglio di 5,6 dei 7,5 milioni stanziati per il 2012 alla cosiddetta mini-naja fortemente voluta dall’ex ministro Ignazio La Russa: gli stage di tre mesi di giovani volontari presso le forze armate. Sforbiciata di 100 milioni di euro per il 2012, poi, alle spese per il rinnovamento dei sistemi d’arma. I contributi all’Agenzia Industrie Difesa per il triennio 2012-2014 passano da 16 a 11,8 milioni di euro. Infine, la dotazione del Fondo vittime dell’uranio impoverito viene decurtato di 10 milioni di euro per il 2012.

Cocer interforze: preoccupati dalla carenza di informazioni

Il Cocer (Consiglio centrale di Rappresentanza) interforze ”che ha la responsabilità della tutela di tutti i soldati, i marinai, gli avieri, i carabinieri e finanzieri di ogni ordine e grado, ha preso atto dei possibili provvedimenti inseriti nell’azione di spending review unicamente dai media, non essendo stato convocato da parte del Governo”. Una ”carenza di informazione”, rileva una nota, che ”crea evidenti preoccupazioni nell’ambito del personale rappresentato che dall’Afghanistan al Libano nonchè su tutto il territorio nazionale difende la sicurezza interna ed esterna del paese e dei suoi cittadini e non può che essere interpretata come mancanza di attenzione verso un comparto da sempre caratterizzato da spirito di servizio del dovere sino all’estremo sacrificio della vita”.

Il Cocer chiede pertanto al Presidente del Consiglio di ”conoscere con urgenza se il provvedimento di spending review incide o meno sulle forze armate e sulle forze di polizia e in caso positivo chiede di essere convocato per conoscere i termini del provvedimento e per contribuire con spirito costruttivo a definire le linee d’azione e i settori su cui incidere, al fine sia di tutelare il personale sia di salvaguardare per altro la capacità operativa e funzionale. In ogni caso – conclude la nota – si rappresenta sin d’ora che la specificità del comparto ed in particolare della condizione militare impongono di salvaguardare il posto di lavoro, tredicesima e trattamento di fine servizio”.

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