Siria: Di Paola, chi non rispetta i diritti umani ci offende

di-paola6Roma, 8 set – “Nel mondo globalizzato e interindipednete di oggi, la distanza geografica, piccola o grande che sia non significa nulla. Perchè chi non rispetta i diritti umani, come in Siria, chi decapita la testa a chi partecipa a una festa, come in Afghanistan, offende l’umanità, quindi offende anche noi”. Lo ha evidenziato il ministro della Difesa Giampaolo Di Paola, in occasione del 69° anniversario della difesa di Roma celebrato a Porta San Paolo. Ricordando i tanti caduti in difesa di Roma del 1943, Di Paola ha osservato che “così come 69 anni fa nelle strade di Roma, oggi in tanti posti lontani, dall’Afghanistan, al Libano, al Kosovo, all’Oceano Indiano, ci sono militari italiani. Non si battono più per difendere il Tricolore dall’occupazione della patria, ma in nome dei valori che il tricolore simboleggia, si battono per difendere i diritti dei più deboli, di chi soffre”.

Insomma, ha evidenziato l’ammiraglio Di Paola, i valori che ci sono stati trasmessi da chi ha combattuto in difesa di Roma 69 anni fa devono continuare ad essere alimentati. “E’ giusto che l’Italia con i suoi militari ma anche con i suoi civili – ha aggiunto – difenda questi valori in tutto il mondo nel solco delle missioni decise dalla comunità internazionale”. Nel suo intervento il ministro Di Paola ha reso onore a “quelli di Porta San Paolo, quelli della guerra di Liberazione, quelli che dal dopoguerra ad oggi in tutti i teatri del mondo hanno tenuto e tengono in alto il simbolo e il valore del nostro tricolore. E’ grazie al sacrificio di questi uomini e donne in uniforme e senza uniforme, italiani comuni, e grazie a loro se siamo qui in un paese libero e democratico a onorarli”. (Adnkronos)

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