Scambio detenuti, intesa con l’India per portare a casa i Fucilieri

fucilieri-sebRoma, 26 ott – La ratifica ieri di un trattato fra Italia e India apre un nuovo spiraglio nella vicenda di Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, i due marò arrestati il 19 febbraio con l’accusa di avere ucciso due pescatori indiani al largo delle coste del Kerala.

L’accordo approvato dal Senato, spiega il relatore Cabras, prevede che «i detenuti di entrambi i Paesi, condannati a una pena, possano scontare la stessa nel proprio Paese d’origine». Latorre e Girone sono da giugno in un albergo di Fort Kochi, in libertà dietro cauzione. Questo nell’attesa che la Corte suprema di New Delhi accolga il ricorso dell’Italia che rivendica la giurisdizione sulla vicenda. Se la sentenza «non deciderà in favore del ritorno dei nostri marò», dice Staffan de Mistura, sottosegretario agli Esteri, l’attuazione dell’accordo sarebbe «uno degli strumenti da utilizzare», una sorta di «assicurazione», assieme al ricorso a «tutti i sistemi di giustizia nazionale e internazionale» per riportare Latorre e Girone «in Italia ad ogni costo, in qualunque maniera e circostanza».

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