Riordino delle Carriere, ok del ministro Pinotti ad istanze del Cocer

Roma, 8 feb – Si è svolto oggi un incontro tra i vertici della Difesa ed i delegati del Consiglio Centrale di Rappresentanza Interforze relativo alla ripartizione delle risorse stanziate con la legge di Bilancio per il Pubblico Impiego.

Erano presenti il Ministro della Difesa, il Capo di Stato Maggiore della Difesa, i Capi di Stato Maggiore di Forza Armata ed i delegati del Cocer Interforze.

Il ministro ha annunciato l’importante stanziamento degli “80 euro” per 2017 e di 977 milioni di euro per le esigenze del riordino delle carriere.

«Nonostante i tempi contingentati – ha dichiarato il delegato Cocer Ciavarelli – ho ritenuto doveroso riferire al Ministro le istanze che mi sono pervenute dalla base rappresentata».

«E’ importante – ha illustrato Ciavarelli – lo stanziamento stabilito in particolare a favore del tanto atteso riordino delle carriere. Ora c’è l’aspetto tecnico che non può essere trascurato e che va affrontato con responsabilità. Nelle bozze delle schede ricevute (slide predisposte dalla Difesa, ndr) ci sono delle imperfezioni che potrebbero assumere rilevanza politica. Ad esempio, il maresciallo Capo, che dopo tanti anni si vedrà sbloccare la promozione, gli viene posto un ulteriore grado prima di raggiungere quello apicale senza una compensazione amministrativa. Un altro esempio sarebbe il mancato riconoscimento di un parametro adeguato al grado apicale per la professionalizzazione che esprime. Tutto ciò porterebbe a non percepire il risultato politico ed economico. Infatti non abbiamo avuto molti incontri tecnici perché non sapevamo l’ammontare delle risorse. Ora è importante intensificare gli incontri politici. Mi è sembrato di capire che entro la fine di febbraio il provvedimento andrà alle Camere per il parere e quindi si rischierebbe di trasformare un successo di tutti in un problema politico».

«I sindacati di Polizia hanno svolto le loro “concertazioni” con le rispettive amministrazioni, e se non raggiungiamo un accordo con lo Stato Maggiore Difesa entro fine di febbraio, rischiamo di “subire” gli accordi stipulati dai sindacati di Polizia per il criterio della equi-ordinazione. Chiedo, quindi di intensificare gli incontri politici per evitare ed anticipare l’acuirsi di una potenziale insoddisfazione professionale che da troppi anni vive il personale».

A tali proposte, il Ministro ha risposto positivamente, concordando sulla necessità di avviare dei “tavoli tecnici” tra Rappresentanza militare e Stato Maggiore Difesa, al termine dei quali ci sarà un ulteriore incontro politico per un controllo sulla risoluzione dei problemi evidenziati.

«L’apertura del Ministro – conclude Ciavarelli – conferisce autorevolezza alle Rappresentanze militari affinché venga riconosciuto al ruolo Marescialli l’accesso parametrale alla carriera direttiva con il corrispondente adeguamento stipendiale. Inoltre a quei marescialli Capi  finalmente promossi, si dovrà almeno riconoscere economicamente i tanti anni di servizio nel grado. Non molleremo fino al termine delle trattative».

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