Revisione strumento militare, lo Stato maggiore Difesa: «misure sono valvola di emergenza»

militare-italianoLa precisazione dello Stato maggiore della Difesa sulla revisione dello strumento militare. Roma, 5 nov – «La riorganizzazione delle Forze Armate si propone di realizzare uno strumento militare finanziariamente sostenibile nel tempo, in cui vengano salvaguardati i livelli di efficienza ed efficacia operativa e la ripartizione delle spese non sia eccessivamente sbilanciata sul personale».

«Come è noto – si legge in una nota diffusa dallo Stato maggiore della Difesa – la riforma è previsto si realizzi con una riduzione di 40.000 unitànei prossimi anni, in linea con i decreti attuativi all’esame del Parlamento. Tra le varie misure vi è anche l’esenzione dal servizio per il personale appartenente ai ruoli sovraffollati dei gradi medio bassi e qualora tutti gli altri provvedimenti previsti (transito in altre amministrazioni, riserva di posti in concorsi pubblici, etc) non consentano di raggiungere i volumi indicati dalla legge. Essa è riservata in via esclusiva al personale militare interessato da processi di riorganizzazione di strutture ed Enti».

«Si tratta quindi di una valvola di emergenzaintesa a mantenere entro limiti accettabili l’età media del personale, che in tutti gli eserciti del mondo non supera i 35/40 anni. Un invecchiamento del personale comporta infatti una serie di implicazioni negative sull’efficienza, l’operatività e la capacità di mantenere gli impegni assunti in ambito internazionale».

«Tale azione consentirà altresì un risparmio per l’Amministrazione della Difesache agirà all’interno delle proprie disponibilità, senza nessun ulteriore aggravio per le finanze pubbliche».

«Agli aderenti si chiederà, senza possibilità di tornare sui propri passi, di lasciare il servizio per ricollocarsi nel mondo del lavoro, rinunciando a futuri miglioramenti economici e progressione di carriera».

«Si precisa, inoltre – conclude la nota – , che quali siano le misure adottate per gestire il passaggio verso i nuovi organici, va evidenziata la specificità del personale militare, nel senso del particolare status di chi, indossando l’uniforme, ne ha accettato senza riserve gli obblighi e i sacrifici ad esso connessi. Ad essi va dedicata la massima, concreta attenzione da parte del Paese».

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