Revisione dello strumento militare: ecco i decreti attuativi

militari_parata1Roma, 10 gen – Il Consiglio dei ministri di oggi ha approvato due decreti legislativi presentati dalla Presidenza e dal ministro della Difesa, Mario Mauro, che GrNet.it è in grado di pubblicare in maniera integrale.

  • Disposizioni in materia di personale militare e civile del ministero della difesa, nonché misure per la funzionalità della medesima amministrazione, a norma degli articoli 2, comma 1, lettere c), ed e), 3, commi 1, 2 e 4, comma 1, lettera e) della legge 31 dicembre 2012, n. 244.
  • Disposizioni in materia di revisione in senso riduttivo dell’assetto strutturale e organizzativo delle Forze armate, a norma dell’articolo 2, comma 1, lettere a), b), e d), della legge 31 dicembre 2012, n. 244.

Ogni decreto è inoltre accompagnato da una corposa relazione illustrativa che spiega nel dettaglio l’iter parlamentare e metodologico seguito per la stesura delle misure adottate.

I decreti, apportano sostanziali delle modifiche al Codice dell’Ordinamento militare (decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66) che, in quanto “legge speciale” deroga quella generale. Questo ultimo aspetto riveste un carattere rilevante specie nella risoluzione dell’apparente contrasto dall’entrata in vigore della Legge di stabilità la quale prevede, in sostanza, ai commi 458 e 459, l’abrogazione del c.d. assegno ad personam al personale che transita presso altre amministrazioni, misura espressamente prevista, invece, nei decreti attuativi approvati oggi dal Consiglio dei ministri.

Numerose ed importanti le misure adottate. Innanzi tutto i numeri.

L’entità complessiva delle dotazioni organiche del personale militare dell’Esercito italiano, della Marina militare, escluso il Corpo delle capitanerie di porto, e dell’Aeronautica militare è fissata:

  1. a 190.000 unità, fino al 31 dicembre 2015;
  2. a 170.000 unità, fissate dall’articolo 1 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 11 gennaio 2013, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2013, a decorrere dal 1° gennaio 2016;
  3. a 150.000 unità, fissate dall’articolo 798, a decorrere dal 1° gennaio 2025 ovvero dal diverso termine stabilito ai sensi dell’articolo 5, comma 2, della legge 31 dicembre 2012, n. 244.

Queste norme confermano, a regime rispetto al “Modello professionale” che prevedeva 190.000 militari, un taglio del personale che ammonta a circa 40.000; la prima tranche di 20.000 unità per effetto della c.d. “spending review” ed i successivi 20.000 per effetto delle legge delega.

Per quanto riguarda invece il personale civile della Difesa, il taglio totale, fino al 2024, ammonterà a 10.000 unità: 2.200 per effetto della “spending review” ed i successivi 7.800 con l’attuazione delle legge delega.

Sulle modalità di esodo e sulle altre importanti misure previste dai decreti attuativi, si rimanda il lettore alla consultazione dei seguenti documenti, disponibili per il download.

pdfSchema di decreto legislativo recante «Disposizioni in materia di personale militare e civile del ministero della Difesa, nonché misure per la funzionalità della medesima amministrazione, a norma degli articoli 2, comma 1, lettere c) ed e), 3, commi 1 e 2, e 4, comma 1, lettera e), della legge 31 dicembre 2012, n. 244.

pdfRelazione illustrativa

pdfSchema di decreto legislativo recante disposizioni in materia di revisione in senso riduttivo dell’assetto strutturale e organizzativo delle Forze armate ai sensi dell’articolo 2, comma 1, lettere a), b) e d) della legge 31 dicembre 2012, n. 244

pdfRelazione illustrativa

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