Quirinale: riunito il Consiglio supremo di Difesa. Il comunicato

consiglio-supremo-montiRoma, 8 feb. – Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha presieduto oggi, al Palazzo del Quirinale, una riunione del Consiglio supremo di difesa. Alla riunione hanno partecipato: il presidente del Consiglio dei ministri, sen. Mario Monti; il ministro per gli Affari esteri, amb. Giulio Terzi di Sant’Agata; il ministro per l’Interno, dott.ssa Annamaria Cancellieri; il vice ministro per l’Economia e le finanze, prof. Vittorio Grilli; il ministro per la Difesa, amm. Giampaolo Di Paola; il ministro per lo Sviluppo economico, dott. Corrado Passera; il Capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Biagio Abrate. Hanno altresì presenziato alla riunione il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, dott. Antonio Catricalà; il Segretario generale della Presidenza della Repubblica, cons. Donato Marra; il Segretario del Consiglio supremo di difesa, gen. Rolando Mosca Moschini. Sono stati esaminati, prosegue una nota del Quirinale, i teatri di crisi e le linee evolutive della situazione internazionale, con particolare attenzione ai prevedibili sbocchi dei grandi rivolgimenti sociali e istituzionali che stanno interessando aree anche di immediato interesse per l’Europa e il nostro Paese e ai possibili effetti della difficile congiuntura economico-finanziaria globale. Ferme restando la rilevanza dell’impegno italiano per la sicurezza e la stabilizzazione e, in tale quadro, la validità dei compiti attualmente assolti dalle Forze Armate, è stata confermata la necessità di proseguire nel processo già in corso volto a qualificare ulteriormente i contributi garantiti alle missioni internazionali, in modo da accrescerne l’efficacia, contenendone, nel contempo, gli oneri.

Il Consiglio, si legge ancora nella nota del Quirinale, ha poi concordato sulla necessità di avviare, in tempi contenuti, la razionalizzazione del sistema Difesa, al fine di eliminare ridondanze e inefficienze e correggere con ogni possibile urgenza l’attuale sbilanciamento delle componenti strutturali di spesa, che penalizza fortemente i settori dell’esercizio e dell’ammodernamento. In questa fase, durante la quale dovranno comunque essere garantite le capacità umane e tecnico-militari necessarie ad assolvere i prioritari compiti nelle missioni internazionali, potrà essere necessario rimodulare, laddove consentito dalla possibilità e dalla convenienza economica di mantenere in servizio i mezzi esistenti, alcuni significativi programmi di investimento. Nel contempo, sulla base di un meditato approfondimento, si potrà procedere alla definizione dei lineamenti per la riorganizzazione generale dello strumento militare, da avviare comunque in tempi ravvicinati, per adeguarlo allo scenario odierno e prevedibile nel futuro, finalizzandone la strategia, la struttura e i mezzi agli specifici compiti di prevenzione e di contrasto delle minacce emergenti e incrementandone l’efficacia complessiva rispetto alle crisi con le quali il nostro Paese potrebbe realisticamente doversi confrontare.

In tale prospettiva, il Consiglio guarda alla progressiva integrazione multinazionale delle Forze Armate nell’ambito europeo della Politica di Sicurezza e Difesa Comune (PSDC) come ad un passaggio ormai ineludibile nel processo di riorganizzazione e di potenziamento delle capacità di intervento del nostro strumento militare. Un’innovativa iniziativa italiana in tale settore, conclude la nota, potrebbe inoltre concorrere al consolidamento della coesione politica europea e dare impulso al processo di integrazione economica e istituzionale dell’Unione, che sempre più si rivela di importanza davvero fondamentale per il futuro del nostro Paese. La prossima riunione del Consiglio supremo di difesa è stata fissata per il giorno 20 giugno 2012.

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