Pratica di mare: perdita di carburante dall’eroporto militare. I comitati: è disastro ambientale

pompieri-pratica-di-mareRoma, 4 set – ”Si avvia a tornare alla normalità” la situazione nelle vicinanze dell’ingresso ovest dell’aeroporto di Pratica di Mare, sul litorale romano, dopo che nella giornata di ieri una perdita di cherosene, ”proveniente da un deposito di carburante della Guardia di Finanza situato all’interno dell’aeroporto” aveva interessato uno dei canali di scarico della zona. Nella notte, sottolineano all’Aeronautica militare, ”sono state completate le operazioni di pompaggio del carburante rimasto all’interno del canale, circoscritto già da ieri dal personale dell’aeroporto con delle speciali barriere galleggianti per limitare al minimo l’impatto sull’ambiente e per la popolazione locale”.

All’origine dell’accaduto ”un probabile malfunzionamento dell’impianto, da subito completamente svuotato e messo in sicurezza grazie all’intervento del personale della base e di una ditta specializzata in bonifiche ambientali”. Sul posto, in supporto alle forze dell’ordine e ai tecnici dell’Arpa regionale, ”sono intervenuti immediatamente anche mezzi e tecnici specializzati dell’Aeronautica Militare per facilitare le operazioni di campionamento delle acque e raccolta del carburante”. Le verifiche ambientali ”proseguiranno in ogni caso per tutta la giornata, in stretto coordinamento con le autorità civili deputate ai controlli”. La base aerea di Pratica di Mare, uno dei più grandi aeroporti militari d’Europa, è gestito dall’ Aeronautica Militare e non è aperto al traffico commerciale. Al suo interno sono presenti numerosi reparti, sia dell’Aeronautica Militare che di altre forze armate e corpi armati dello Stato, per le attività di soccorso aereo, trasporto e controllo del territorio.

”Il cherosene dal canale è finito anche in mare e sta uccidendo, pesci, tartarughe, rane. Ci sono delle chiazze molto grandi che galleggiano”. E’ quanto denunciano i comitati di quartiere e le associazioni della zona di Pratica di Mare, a sud di Roma. ”E’ gia’ successo nel 2008, proprio la stessa cosa, anzi allora forse fu anche peggio – dice Marco Brunetti, presidente del comitato di quartiere di Campo Ascolano, frazione di Pomezia – e allora il comandante dell’aeroporto scrisse una breve lettera di scuse. Faremo un esposto alla procura della Repubblica. E’ un vero disastro ambientale, un pericolo per la salute”. ”Sono stato io a dare l’allarme dopo aver sentito quella puzza insopportabile – racconta Brunetti -. Alle 10 è arrivata un’autopompa privata mandata dall’aeroporto per risucchiare il cherosene. I vigili del fuoco si sono visti solo più tardi”.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.