Pirati, La Russa: da oggi 60 militari pronti ad imbarcare su navi mercantili italiane

marina-san-marcoRoma, 11 ott – Sessanta militari, suddivisi in dieci nuclei da sei uomini ciascuno, potranno da oggi essere imbarcati sulle navi mercantili italiane a rischio di attacco da parte dei pirati nell’Oceano Indiano. Lo ha annunciato il ministro della Difesa Ignazio La Russa, che ha firmato oggi una convenzione con Confitarma, la confederazione italiana degli armatori, che si farà carico dei “rimborsi” per questo particolare utilizzo dei membri della nostra Marina Militare. I militari, probabilmente del Reggimento San Marco, avranno il compito di proteggere il personale e il carico a bordo delle navi.

Nessun vincolo gerarchico con civili, comando a Gibuti

La convenzione sottoscritta oggi fa seguito al decreto del 1 settembre 2011 “che consente a dieci nuclei di sei marinai ciascuno di stare a bordo delle navi per attività di protezione delle stesse”, ha spiegato La Russa. Oggi inizia dunque la fase operativa anche se al momento non è chiaro quando i primi militari potranno salire a bordo dei cargo battente bandiera italiana. “Speriamo il più presto possibile, ha detto il capo di Stato maggiore della Marina Militare, Bruno Branciforte. Non ci sarà alcun vincolo gerarchico nei confronti dei civili, né del comando della nave. “I militari impiegati risponderanno a un comando strettamente militare con base a Gibuti, dove saranno appositamente dislocati 16 ufficiali”, ha spiegato La Russa. Le singole unità saranno dislocate in vari punti strategici dei paesi che si affacciano sull’Oceano Indiano. “Man mano che le navi passano da uno di questi punti, sbarcano l’unità a bordo e ne imbarcano un’altra. Immaginiamo per loro un periodo di impegno di dieci-quindici giorni”, ha precisato il presidente di Confitarma, Paolo D’Amico, aggiungendo che si tratterà solo “di un’attività di legittima difesa per dare maggiore tranquillità alle navi”. Il decreto prevede inoltre che i cargo battente bandiera italiana possano anche imbarcare personale di società di sicurezza private, contractors. Al momento mancano però i decreti attuativi che Confitarma auspica possano arrivare al più presto. D’altra parte, ha sottolineato D’Amico, “il teatro operativo della pirateria somala è molto vasto, non solo il Corno d’Africa, ma l’Oceano Indiano e il Golfo Persico”. E’ una porzione di mare in cui avviene il transito del 30% del petrolio del mondo che arriva in Occidente e del 20% delle merci in genere”, ha concluso il presidente di Confitarma.

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