Pirateria: pubblicato il decreto che autorizza l’imbarco dei Nuclei militari di protezione

pirateria-marinaPubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 212 del 12.9.2011 il decreto 1 settembre 2011 “Individuazione degli spazi marittimi internazionali a rischio di pirateria nell’ambito dei quali può essere previsto l’imbarco dei Nuclei militari di protezione (NMP)”

IL MINISTRO DELLA DIFESA
 

Visto l’art. 5 del decreto-legge 12 luglio 2011, n. 107, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 agosto 2011, n. 130, e, in particolare, il comma 1, che prevede l’individuazione, con decreto del Ministro della difesa, sentiti il Ministro degli affari esteri e il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti e tenuto conto dei rapporti periodici dell’International maritime organization (IMO), degli spazi marittimi internazionali a rischio di pirateria nei quali, previa stipula di apposite convenzioni, possono essere effettuati servizi di protezione mediante l’imbarco di Nuclei militari di protezione (NMP) a bordo delle navi battenti bandiera italiana;

Considerato che gli atti di pirateria nelle acque internazionali al largo del Corno d’Africa rappresentano una rilevante minaccia alla libertà di navigazione del naviglio commerciale italiano nelle rotte in entrata e in uscita dallo Stretto di Bab el Mandeb, attraverso il quale transita una parte consistente del flusso di rifornimento energetico destinato all’Italia, nonché in un’ampia porzione dell’Oceano Indiano, estesa sia verso est che verso sud del medesimo stretto;

Tenuto conto che i rapporti periodici sulla pirateria pubblicati dall’IMO evidenziano la sussistenza di un rilevante rischio per la navigazione commerciale nelle aree sopra indicate;

Considerate le aree d’interesse dell’operazione militare dell’Unione europea denominata “Atalanta” e dell’operazione della NATO denominata “Ocean Shield”;

Sentiti il Ministro degli affari esteri e il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti;

Decreta:

Art. 1.

Finalità

1. Il presente decreto individua gli spazi marittimi internazionali a rischio di pirateria nell’ambito dei quali può essere previsto l’imbarco dei Nuclei militari di protezione (NMP), di cui all’art. 5, comma 1, del decreto-legge 12 luglio 2011, n. 107, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 agosto 2011, n. 130, sulle navi in transito battenti bandiera italiana, i cui armatori o altri soggetti dotati di specifico potere di rappresentanza della medesima categoria, hanno stipulato le apposite convenzioni con il Ministero della difesa di cui al citato art. 5, comma 1.

Art. 2.

Spazi marittimi internazionali a rischio pirateria di previsto intervento dei nuclei militari di protezione

1. Gli spazi marittimi internazionali a rischio di pirateria, nei quali la protezione delle navi battenti bandiera italiana può essere assicurata mediante l’imbarco di Nuclei militari di protezione, sono individuati dalla porzione dell’Oceano Indiano delimitata a nord ovest dallo Stretto di Bab El Mandeb, a nord dallo Stretto di Hormuz, a sud dal Parallelo 12°S e a est dal Meridiano 78°E.

2. La medesima protezione è assicurata anche negli spazi marittimi internazionali esterni a quelli di cui al comma 1, per la durata della permanenza dei Nuclei militari di protezione a bordo delle navi resa necessaria da esigenze di natura tecnica od operativa connesse alle zone di possibile imbarco e sbarco sul e dal medesimo naviglio.

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